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Il solista Giovanni Imparato sul palco dell’Eremo Club nei panni di “Colombre”

Pubblicato da: redazione | Dom, 20 Agosto 2017 - 19:15
Colombre

L’estate 2017 dell’Eremo Club di Molfetta prosegue domenica 20 agosto con il live di Colombre, nuovo progetto solista di Giovanni Imparato, già voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop Chewingum (oltre che co-produttore del disco “Sassi” di Maria Antonietta). Una barca nuova di zecca  per l’artista nativo di Senigallia con l’entusiasmo di affrontare nuove avventurose sfide e l’esperienza di chi il mare lo conosce bene: a marzo ha pubblicato per l’etichetta Bravo Dischi il primo album targato Colombre intitolato “Pulviscolo”, un lavoro che ha conquistato immediatamente.

Urgente e spontaneo, composto e arrangiato in solitaria in un piccolo studio di Senigallia, Pulviscolo affronta temi privati – l’amore, l’amicizia, la malattia mentale, le illusioni e le disillusioni intime – attraverso una scrittura diretta e senza giri di parole. Onesta. “Ho seguito come monito le parole di Brian Wilson in cui mi ero imbattuto mentre scrivevo le canzoni e che mi avevano molto colpito: ‘This stuff doesn’t have to be perfect it’s gotta be just kinda honest and live”, ha dichiarato Colombre.

“Pulviscolo” vanta collaborazioni artistiche importanti: la voce e i cori di Iosonouncane (in Blatte), le percussioni di Francesco Aprili (batterista di Wrong on you, Giorgio Poi e Boxerin Club) e il basso di Nicolò Pagani (Mannarino) in Bugiardo, l’artwork di Letizia Cesarini aka Maria Antonietta che firma anche la regia del bellissimo video della title-track, primo estratto dell’album .

 Un nome d’arte che omaggia apertamente Dino Buzzati e il suo racconto Il Colombre –  protagonisti un marinaio e un mostro marino – che parla dell’incapacità di affrontare le proprie paure, di tuffarsi nelle ignote profondità del mare per scoprire cosa ci lega all’immobilità. “Non volevo aspettare di essere vecchio e stanco come il marinaio per farci due chiacchiere e allora ecco qui il disco”, ha spiegato l’artista, trovando ispirazione nella musica popolare hawaiana, tanto quanto in quella dei Beatles, Belle & Sebastian, ma anche Caetano Veloso e gli Os Mutantes, il primo album di Paul McCartney e “1977” dei Talking Heads, così come Bill Whiters e Jonathan Richman.

La serata proseguirà con i dj dell’Eremo Club e “la musica che piace a Marianne”.

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