Il furto di due cani ha fatto tornare di nuovo alta la tensione nel rione Japigia di Bari, tanto che da alcuni giorni polizia e carabinieri si alternano in posti di blocco, blitz e controlli a tappeto. I due cani spariti appartengono ad un pezzo da 90 del clan del boss Savino Parisi, un suo luogotenente, colui che gestisce il traffico di droga nel rione per conto della cosca.

Il furto è stato visto come uno sgarro da parte di chi, da ormai diversi mesi, si frappone al clan Parisi a Japigia, gli ex alleati del gruppo Palermiti. Una guerra che ha già provocato morti e una decina di agguati nell’ultimo anno e mezzo. La scomparsa dei cani viene attribuito un valore simbolico, un’offesa, un messaggio mafioso. Ecco perché nel rione la tensione è tornata ad alzarsi dopo un breve periodo di tregua armata. Negli ultimi giorni le forze dell’ordine hanno registrato aggressioni, minacce, danneggiamenti, insomma piccole schermaglie tra pregiudicati delle due cosche che non fanno presagire nulla di buono. Può bastare poco a innescare la miccia.

A peggiorare la situazione anche “cambi di casacca” e tradimenti che non sono stati visti di buon occhio nella cosca di Savino Parisi e che potrebbero non restare impuniti.

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