“Un errore politico molto grave che invece di spiegare agli italiani perché è utile vaccinarsi sta seminando panico e sospetto intorno alle istituzioni”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel corso del primo incontro con la delegazione dei cittadini pugliesi contrari all’obbligo vaccinale. Cittadini dissidenti che la Regione sosterrà giuridicamente nel ricorso contro la vaccinazione obbligatoria imposta dal legge 119, approvata lo scorso 28 luglio, che per Emiliano ha avuto “un effetto negativo”.

Pesanti le conseguenze previste nel cosiddetto “decreto vaccini”, una legge che rende possibile l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne ai soli bambini vaccinati e che impone pesanti sanzioni economiche per i genitori “No Vax”.

“Eravamo tra le regioni virtuose in Italia su questa materia e adesso anche in Puglia stiamo registrando un calo”, ha aggiunto Emiliano. La task force della Regione cercherà di dare assistenza giuridica alle famiglie che ritengono il decreto incostituzionale e che decideranno di ricorrere individualmente davanti ai giudici della corte costituzionale: “La legge 119 potrebbe essere modificata per migliorare gli errori commessi in parlamento” ha concluso Emiliano.

Tanti i dubbi espressi dalle delegazioni di famiglie e avvocati contro l’imposizione della vaccinazione dai zero ai sei anni: paura di effetti collaterali, difficoltà nel reperire materiale informativo, disfunzioni delle Asl, rischio di emarginazione scolastica.

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