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Il bando per la concessione quinquennale dello stadio sarà pubblicato tra due giorni ma fa già discutere. Per l’opposizione “è inadeguato”. “I requisiti troppo restrittivi”. E il rischio di una “nuova proroga gratuita, a vantaggio della Fc Bari 1908, altissimo”. Doppio tackle scivolato, da parte dei consiglieri comunali Irma Melini (Gruppo Misto) e Domenico Di Paola (Impegno Civile per Bari) alla determina di approvazione del disciplinare di gara per la concessione della gestione quinquennale dello stadio San Nicola.

“Ritengo che l’amministrazione Decaro non abbia fra le sue priorità la definizione del futuro dello stadio San Nicola – ha tuonato Irma Melini – tanto è vero che sono passati tre anni e diverse leggi senza che si giungesse ad una soluzione utile per i baresi contribuenti e i baresi tifosi e contribuenti. Ricordo che lo studio affidato all’ingegner Silvestri è pronto da settembre 2016, mentre solo a fine aprile 2017 l’assessore Petruzzelli porta in Aula Dalfino la proposta di esternalizzazione per soli cinque anni.  Dopo altri cinque mesi arriva la determina sul capitolato e chissà quanto ancora dobbiamo aspettare per vedere conclusa la gara”.

Una situazione che, per Melini, penalizza l’impianto e soprattutto i suoi fruitori: “Nel frattempo l’unico che paga questa confusione è lo stadio, che non viene manutenuto adeguatamente dalla FC Bari 1908, che, carte alla mano, già a marzo scorso avvisava il Comune di Bari che non avrebbe più investito un euro in manutenzione straordinaria, soprattutto alla luce della “situazione di incertezza persistente.  Aggiungo che il Comune di Bari continua ad affidare la struttura pur sapendo che la società calcistica deve praticamente oltre due milioni di euro fra tari e imposta pubblicitaria, mai corrisposta negli ultimi due anni”, la stoccata di Melini. Per la consigliera del Gruppo Misto, è singolare “che si continui ad affidare lo stadio dei baresi a zero euro e senza accertare interventi manutentivi, mentre si è pronti a mettere a bando un piano di manutenzione programmata che non lascia giustamente via di scampo a chi gestirà lo Stadio”. Una situazione che lascia presagire una gara deserta, perché “alla FC Bari, principale interessato, non conviene neanche partecipare, ma continuare a gestire gratis lo Stadio con queste proroghe della proroga, tutte garantite dall’amministrazione Decaro”.

Nutre poche speranze anche Domenico Di Paola (Impegno Civile per Bari) per il quale la gara quinquennale per l’esternalizzazione della gestione dello stadio si rivolge “ad una troppo ristretta platea dei possibili partecipanti. Infatti, a differenza di quanto previsto nel disciplinare, se si considera che, secondo lo stesso Comune,  l’impianto dovrebbe essere destinato ad attività multidisciplinare, commerciale e di spettacolo, sarebbe stato più ragionevole ampliare la partecipazione anche a chi non ha la stringente caratteristica di aver gestito campi da gioco. Per di più – prosegue Di Paola – l’ipotetico concessionario, terzo rispetto al Comune e alla Fc Bari, non ha la garanzia di un impegno formale da parte società biancorossa a pagare il canone di 700 mila euro annue per l’utilizzo dello struttura. Un utilizzo che è garantito dal Comune di Bari alla squadra, senza appunto che questa si sia impegnata a corrispondere il dovuto ad un eventuale terzo soggetto che si aggiudica la gara. Diversamente, come sostengo da tempo, se dovesse andare deserta la gara, si andrà avanti con una nuova proroga, perché non vi è la reale volontà da parte dell’amministrazione ad affrontare il tema valorizzazione Stadio San Nicola”.


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