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Una trentina di donne sono state escluse dalla graduatoria delle educatrici per il sostegno di alunni con disabilità nelle scuole superiori di Bari e provincia. La motivazione? L’anno scorso sono rimaste ferme perché in maternità e quest’anno sono state debellate. A raccontare  a Borderline24 quanto accaduto una delle educatrici, una mamma di 34 anni di Bari. “Quest’anno abbiamo avuto una sorpresa – ci spiega – le donne che lo scorso anno hanno certificato la maternità, chiedendo il mantenimento del posto in graduatoria come si è sempre fatto in passato, quest’anno sono state escluse, cancellate dagli elenchi, dato che la gravidanza sembra abbia portato in automatico ad una rinuncia dell’incarico”.

Una situazione paradossale. Le donne si sono rivolte agli uffici per chiedere una spiegazione e in una mail è stato confermato che nel bando del 2011, all’articolo 10, era chiarito che tutti sarebbero stati depennati in caso di indisponibilità. “Ma la maternità non è indisponibilità – spiega ancora – è un diritto. Quanto sta accadendo è davvero incomprensibile”.

Non stiamo poi parlando di incarichi da cifre esorbitanti: queste donne guadagnano 17 euro lordi all’ora per otto ore alla settimana. “Ora stanno richiamando chi ha già un incarico – continua – perché ci sono quasi 450 alunni con disabilità e non si riesce a coprire tutto. Mentre noi siamo a casa. Perché abbiamo avuto un figlio”. Le educatrici stanno valutando anche la possibilità di rivolgersi ad un legale.


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