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Il Comune di Bari annuncia l’estensione del progetto di raccolta differenziata a due mesi dall’avvio del sistema porta a porta in due zone “start up” (Santo Spirito e Palese): dal 10 ottobre a San Pio e Catino, entro dicembre San Girolamo-San Cataldo-Fesca e da inizio 2018 le pattumelle arriveranno anche a  Bari Vecchia.

“Si tratta di un risultato importante sulla percezione di pulizia della città dove non ci sono i cassonetti, Palese e Santo Spirito sono l’area più riciclona della Puglia”, ha detto il sindaco Antonio Decaro. “Continueremo ad allargare il servizio di porta a porta incontrando migliaia di cittadini”, ha aggiunto Pietro Petruzzelli, assessore all’Ambiente.

La raccolta porta a porta finora ha cambiato le abitudini di 11.800 famiglie e 675 attività commerciali. Oltre l’80 per cento dei rifiuti è stato differenziato correttamente, un cambio di direzione rispetto allo stesso periodo del 2016: 460 tonnellate di scarti biodegradabili (+ 30 %), triplicata la quantità di imballaggi di vetro, plastica e metalli. Invariato, ma sempre oltre la media stagionale, il recupero di carta e cartone (7 %).

L’amministrazione comunale, con il supporto del Conai (consorzio nazionale imballaggi), prevede entro il 10 ottobre di avviare la raccolta porta a porta anche a San Pio e Catino (quasi 5 mila utenze) dopo la distribuzione di kit e assemblee informative per sensibilizzare la popolazione. Dal prossimo anno il cronoprogramma dell’amministrazione comunale punta a liberare dei cassonetti anche i monumenti di Bari Vecchia, principale area di attrattività turistica.


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