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Sette giugno del 2000, una casalinga di 70 anni è sulla sua veranda, al rione San Paolo, per preparare la cena per la famiglia. La donna vive al terzo piano, sembra una serata qualunque ed invece…. Un proiettile vagante esploso a casaccio dalla strada la raggiunge: Maria Colangiuli non si salverà, morirà appena giunta in ospedale uccisa incolpevolmente e casualmente durante un regolamento di conti fra bande criminali del rione a nord di Bari.

Sono ormai trascorsi oltre 17 anni, ma chi ha sparato quel colpo non è stato mai individuato e arrestato. La 70enne è una vittima innocente della guerra tra clan che, in quegli anni, portava sangue e morte nel quartiere. Ecco come andarono i fatti: la donna stava preparando la cena all’ interno di un cucinino posto in una veranda sul balcone del suo appartamento, in via degli Abruzzi. Il proiettile vagante passò attraverso le finestre aperte della veranda colpendola al fianco e ledendole gli organi vitali. A soccorrere la donna fu la figlia che era in casa con lei, ma la corsa all’ospedale San paolo fu inutile.

Dei criminali che diedero vita all’inseguimento in auto e moto e alla sparatoria si persero le tracce. Gli investigatori seguirono la pista della guerra tra due clan, quello dei Montani e quello dei Diomede ma non riuscendo mai a stabilire con certezza l’identità dei killer.


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