Bari, Rosamaria Radicci fu uccisa nella sua villa di Palese: al Fortino una mostra in sua memoria

Cinquanta le opere in esposizione selezionate dal figlio Domenico Minafra, che ha presentato le finalità dell’iniziativa questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, alla presenza dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico e del consigliere comunale Pasquale Finocchio

Lunedì 13 novembre, in occasione del primo anniversario della scomparsa di Rosamaria Radicci, uccisa il 13 novembre dello scorso anno nella sua villetta di Palese, sarà allestita nel Fortino Sant’Antonio una mostra personale rappresentativa della donna e delle sue passioni di sempre: la pittura e la lettura.

Cinquanta le opere in esposizione selezionate dal figlio Domenico Minafra, che ha presentato le finalità dell’iniziativa questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, alla presenza dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico e del consigliere comunale Pasquale Finocchio.

“A un anno dalla sua tragica e violenta scomparsa – ha spiegato Domenico Minafra – ho voluto dedicare questa mostra alla memoria di mia madre. Il mio è un puro atto di amore verso una donna che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia. La passione per l’arte e la pittura ha accompagnato la sua esistenza, a tratti incredibile, bellissima, felice e purtroppo talvolta dolorosa. Lei diceva che avrebbe lasciato un segno in questa vita con la sua arte e io ho voluto realizzare il suo sogno. Ringrazio, pertanto, l’amministrazione comunale e, in particolare, il consigliere Finocchio per il supporto e la disponibilità che hanno voluto assicurare per l’organizzazione della mostra”.

“L’amministrazione – ha dichiarato l’assessore Bottalico – ritiene questi momenti fondamentali perché mantengono viva la memoria di vicende dolorose, che spesso purtroppo riguardano le donne. In questa circostanza desidero confermare il nostro impegno a mettere in atto tutte le politiche e le iniziative volte a contrastare questa piaga sociale. La battaglia possiamo vincerla solo se i cittadini, uniti e consapevoli, lavorano insieme ai propri amministratori sia nella fase della prevenzione sia in quella della denuncia. Noi siamo sempre pronti a sostenerli.

Questa iniziativa dimostra che è possibile trattare temi molto forti anche attraverso l’arte e, in qualche modo, anticipa le azioni messe in campo dall’amministrazione per arginare un fenomeno sempre più grave: dal 27 al 30 novembre, in occasione Giornata internazionale sul contrasto alla violenza contro le donne, si terrà una tre giorni nella Casa delle Culture tutta dedicata a questa complicata tematica. Il ricco programma del festival prevede eventi socio-ricreativi e workshop di approfondimento finalizzati a sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza sulle donne. Pe questo sarei lieta di invitare alla nostra rassegna Domenico Minafra e una selezione di opere di sua madre perché, oltre a essere opere d’arte, rappresentano una valida testimonianza e, soprattutto, un atto di denuncia”.

La mostra personale di Rosamaria Radicci sarà inaugurata lunedì 13 novembre, alle ore 17.

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