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Più di 300 immagini per ricordare cosa era l’ex scuola Melo, dismessa per un calo di iscrizioni, e cosa è diventata attualmente: lo “spazio 13” aperto a laboratori e creatività. Ieri l’inaugurazione della mostra #Nontiscordardimelo: il concorso ha consentito di raccogliere più di 300 immagini dell’ex scuola Melo prima degli interventi di trasformazione.

“Questo luogo torna a vivere attraverso le energie delle ragazze e dei ragazzi – ha commentato il sindaco Antonio Decaro a margine della visita -. Si torna ad imparare, a fare delle cose insieme, a crescere tutti insieme, proprio come quando in questi spazi si svolgevano le attività scolastiche. Questo è un serbatoio di competenze in un quartiere che ha tanto bisogno di energie sane. Quando parlo del quartiere Libertà, dico sempre che questa zona della città ha tanti problemi, tante questioni da risolvere ma, allo stesso tempo, è il quartiere con tante scintille che abbiamo il dovere di accendere. In questo luogo si sono accese 13 piccole scintille, in uno spazio in cui era stata spenta la luce”.

Nel corso dell’inaugurazione sono stati consegnati i premi ai quattro fotografi vincitori per le categorie Fotografia (primo e secondo), Under 18 e Instagram.

Spazio 13: cosa è

Spazio13, dedicato ai giovani dai 16 ai 35 anni, nasce negli spazi inutilizzati della scuola “Melo” che sono stati interessati da un progetto di rigenerazione urbana voluto dal Comune di Bari e affidato a un network di realtà del territorio, costituitesi in un’associazione temporanea di scopo.

Spazio13, premiato come buona pratica europea nell’ambito del City Festival di Tallinn, si pone l’obiettivo di contaminare, stimolare e coinvolgere il tessuto associativo, imprenditoriale e civico del territorio producendo nuove istanze partecipative, economiche e culturali attraverso modalità di attivazione della creatività giovanile, impegnate nel recupero e nella riconversione dello spazio.

Le attività proposte dalle 13 associazioni coinvolte spaziano dalla cultura all’arte e alle performance, dalla didattica informale all’alternanza scuola-lavoro, dalla progettazione europea allo sviluppo e creazione di impresa, dalle trasformazioni urbane, architettura e design alla comunicazione sociale, al multimedia e gamification.

Il valore aggiunto di questa esperienza è rappresentato dalla promozione di processi di autocostruzione e di co-progettazione per l’allestimento, puntando sul concetto di scambio di risorse e competenze. La riqualificazione coinvolge studenti, artisti e designer tramite momenti formativi, di progettazione e costruzione e favorisce la partecipazione attraverso call, bandi, workshop ed eventi.

La sperimentazione di Spazio 13 si propone di realizzare:

  • uno spazio di contaminazione tra competenze diverse;
  • un percorso di attivazione giovanile nell’apprendimento e nel fare;
  • un percorso di coinvolgimento delle risorse del territorio;
  • un luogo d’ispirazione per la responsabilità sociale d’impresa;
  • un ambiente di discussione tematica.


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