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Nel cantiere Pirp di San Marcello ecco quel che resta di grotte e strutture sotterranee. A poca distanza da villa Giustinani (80 ipogei risalenti tra IX e XII secolo) proseguono i lavori del programma di riqualificazione delle periferie con la costruzione di un palazzo (più box e locali commerciali), la nuova sede del Municipio II, otto alloggi popolari, un nuovo campo da gioco nei pressi della chiesa di San Marcello.

Come mostrano le foto di Borderline24, sono state riportate alla luce numerose grotte, in parte distrutte, che sembrano continuare oltre il perimetro di scavo al di sotto del manto stradale. Perfino una “cisterna” di forma rettangolare, arcate scavate nel tufo e una scalinata. Da questa mattina il cantiere è stato “blindato” con l’integrazione delle recinzioni. Sul posto al fianco degli operai ci sono un archeologo e uno storico dell’arte.

Dopo la valutazione della Soprintendenza di non fermare lo operazioni di scavo gli esperti baresi dell’Archeoclub hanno effettuato un sopralluogo: “Il codice urbano – spiega Nicola Datoma – impone delle indagini archeologiche preventive, specialmente nei paraggi di villa Giustiniani. Adesso speriamo di salvare quel che è rimasto di questi ipogei, scavati a mano sottoterra. La città è satura, conviene ancora costruire altri palazzi?”.


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