Bari, guerra dei commercianti ai “compro oro”: “Una nuova legge per contrastare le attività illecite”

Di tutto questo si parlerà a Bari martedì 28 novembre alle ore 14,00 nella sede di Confcommercio Bari – BAT (Via Amendola 172 C), nella nuova tappa del roadshow di Federpreziosi Confcommercio, “Preziosi Usati, che fare? Come cambia la nuova normativa” che ha preso il via lo scorso mese di luglio


Compro oro osservati speciali: a metterli sotto la lente è la nuova normativa di cui Federpreziosi si sta occupando a livello nazionale, che prevede l’istituzione di un registro degli operatori, ai quali dovranno iscriversi i compro oro professionali e gli operatori professionali in oro, nonché l’obbligo di identificare il cliente e descrivere, anche mediante documentazione fotografica, l’oggetto prezioso scambiato. Il decreto legislativo 92/2017 del 5 luglio scorso, introduce una disciplina ad hoc che consente di monitorare il settore dei compro oro e di censirne il numero e la tipologia.

Di tutto questo si parlerà a Bari martedì 28 novembre alle ore 14,00 nella sede di Confcommercio Bari – BAT (Via Amendola 172 C), nella nuova tappa del roadshow di Federpreziosi Confcommercio, “Preziosi Usati, che fare? Come cambia la nuova normativa” che ha preso il via lo scorso mese di luglio.

Nel corso dell’incontro gli operatori del settore, Steven Tranquilli Direttore di Federpreziosi Confcommercio, Giuseppe Aquilino Presidente Assooro Bari BAT, e i rappresentanti di Polizia di Stato e Guardia di Finanza,  si confronteranno non solo sui cambiamenti intervenuti, ma saranno forniti chiarimenti esaustivi sulla sua applicazione anche alla luce dei recenti incontri avuti dalla Federazione con il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’OAM, l’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi.

«La finalità della nuova normativa – spiega Giuseppe Aquilino Presidente ASSOORO Bari BAT – è quella di contrastare sempre più efficacemente le attività criminali e i rischi di riciclaggio riconducibili alle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi non praticate da operatori professionali. Se prima chiunque volesse vendere oggetti di valore a un negozio di compro oro doveva solamente esibire un documento di identità, senza dover certificare la provenienza di tali oggetti, adesso la nuova normativa, impone ai titolari dei compro oro una serie di adempimenti per rendere tracciabile la compravendita e la permuta di oggetti preziosi”.

 

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