La Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea, non è propriamente una via ma una ragnatela di vie, dette anche vie romee, che conducevano dall’Europa Occidentale a Roma.

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Un tempo possedeva un mero valore religioso ma oggi questo percorso è costellato di luoghi dove si può mangiare, si può percorrere a piedi, in bicicletta e ha assunto il fascino della storia che porta con sé e dei paesaggi che si possono osservare seguendolo.

Sorprendentemente, anche nel meridione d’Italia, in particolare in Puglia, è stata attestata una via detta Francesca legata quasi con certezza alla via Francigena, percorsa dai pellegrini che proseguivano da Roma verso Gerusalemme.

Il pellegrinaggio a Roma, in visita alla tomba dell’apostolo Pietro, era nel Medioevo una delle mete più ambite insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela, luoghi di culto per antonomasia e tuttora portatori di questo enorme significato. Per questo l’Italia era percorsa continuamente da pellegrini provenienti da ogni parte d’Europa.  Molti si fermavano a Roma, gli altri proseguivano lungo la penisola fino al porto di Brindisi e da lì salpavano verso l’Oriente. Una tappa importante prima di giungere a Brindisi era il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, sul Gargano, in provincia di Foggia, ora Patrimonio UNESCO.

I primi documenti ufficiali, che citano l’esistenza della Via Francigena, risalgono al IX secolo ma quelli più dettagliati risalgono invece al X secolo. Sulle pergamene vi è citata la prima descrizione del percorso: si tratta della relazione che il vescovo Sigerico fece del suo personale percorso di ritorno da Roma, alla quale era giunto per essere ricevuto dal Pontefice e ottenere il “pallium”, verso Canterbury.

Il documento di Sigerico rappresenta una delle testimonianze più importanti dell’esistenza di questa rete di vie di comunicazione europea in epoca medioevale.

Nel 2001 è nata l’Associazione Europea delle Vie Francigene che gestisce, promuove e coordina lo sviluppo e la valorizzazione di un itinerario che attraversa Italia e l’Europa ripercorrendo pezzi di storia del nostro continente.

Questo “viaggio” è adatto a tutti, credenti e non, perché ricco di emozione, esperienze e scenari splendidi. Le strutture ricettive sono ora ben organizzate lungo il percorso. Se si possiedono credenziali di viaggiatore pellegrino si può addirittura usufruire di strutture ad hoc dette Francigena Friendly,   bed and breakfast e hotels, a massimo 1 km dalla rete di strade e con prezzi di favore.

Si possono visitare luoghi bellissimi separatamente ma qualora si volesse simulare per intero un pellegrinaggio come ai tempi del Medioevo si può iniziare dalla Gran Bretagna fino ad arrivare al Sud Italia o perché no a Gerusalemme:

Si parte dalla Cattedrale di Canterbury attraversando la bellissima città di Reims, la Svizzera, la Alpi,la Pianura Padana, l’argine maestro del Po, Siena, Lucca, la Versilia, le Colline toscane fino ad arrivare a quelle laziali, Roma, San Pietro, La Campania, il Tavoliere, Monte Sant’Angelo, Brindisi e come già suggerito è possibile proseguire e terminare il cammino in Terra Santa.

La Via Francigena è un percorso sconosciuto a molti cittadini italiani ed europei e bisognerebbe renderla più nota come nel caso di tante, troppe, sileziose e tacite bellezze del nostro territorio.

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