“Nicola, il benefattore di Myra”: questo il titolo del nuovo millimetraggio natalizio del regista Vito Giuss Potenza scritto con Antonio Garofalo e Luca Vessio che ha inoltre curato il montaggio, musiche di Gennaro Caruso, scenografia e costumi di Francesca Mesto, fotografia di Benio Borrelli, riprese di Lorenzo Lorusso, aiuto regia di Nick Reale, trucco e parrucco di Daniela Maselli. Il video girato nella bellissima Bitritto è stato interpretato da Vito Amati, Luciano Maggi, Rosaria Corbisiero, Mirella Ancona, Rossella Stallone.

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Da dove ha veramente origine la figura di Babbo Natale?

Nicola vescovo di Myra nacque a Patara nel 270. Figlio unico di ricchi genitori, quando ancora non era vescovo, seppe di un padre caduto in povertà e regalò una dote a tre fanciulle povere affinchè potessero sposarsi, evitando così che si prostituissero. Questo gesto passò alla storia come il miracolo delle tre fanciulle.

Secoli dopo, nel 1087 sessantadue uomini, marinai e mercanti, spinti dalla fede e dal desiderio di rendere Bari una città importante, salparono dal porto pugliese e giunti a Myra traslarono le reliquie del Santo benefattore. Rientrati a Bari fecero edificare l’attuale basilica di San Nicola.

In occidente velocemente si diffuse la figura di questo Santo e in molte città europee in particolar modo in Nord Europa si iniziò a festeggiare la festa di San Nicolò la notte tra il 5 e il 6 dicembre con doni ai bambini in memoria del gesto del vescovo di Myra. Ma intorno alla metà del 1500 la riforma protestante vietò il culto dei Santi.

Non poteva però perdersi la tradizione e allora si decise di spostare il giorno di festa al 25 dicembre.

Nel 1821 Clement Clarke Moore con la poesia “A Visit from St. Nicholas” diede origine all’attuale figura di Babbo Natale descritto nei versi come un signore allegro e con barba lunga su una slitta guidata da otto renne.

Negli Stati Uniti ( U.S.A ), nel 1931 Santa Claus, grazie all’artista statunitense Haddon Subdlom, viene raffigurato per conto della Coca Cola, come un anziano signore rubicondo, tutto vestito di rosso, corpulento e con una fluente barba bianca, la figura commerciale di Babbo Natale oggi nota a tutti.

Oggi quasi tutte le nazioni, secondo le proprie tradizioni locali, hanno personalizzato la figura di Babbo Natale.

In Francia e’ Papa’ Noel, in Finlandia: Joulupukki, in Germania:  Weihnachtsmann (“L’Uomo di Natale”); Christkind (“Bambino Cristo”), in Polonia San Giovanni Paolo II da bambino lo chiamava Papa’ Gelo, in Gran Bretagna: Father Christmas-Santa Claus,  Paesi Bassi: Sinterklaas (arriva la sera del 5 dicembre),  Turchia e Iran: بابا نوئل  Noel Baba (“Babbo Natale”, Corea del Sud: Santa Claus 산타 클로스 o Santa Halavôji 산타할아버지, Venezuela: San Nicolás.

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