Buste per frutta e verdura a pagamento, partono i rincari anche a Bari: fino a 5 centesimi a sacchetto

La maggior parte dei piccoli supermercati urbani sono ancora sprovvisti delle bioshopper ma già da domani saranno esposti degli avvisi ai fruitori in attesa delle forniture

Addio alle buste in plastica gratuite anche per i prodotti di gastronomia, macelleria, pescheria, frutta, verdura e panetteria. Su tutto il territorio nazionale da gennaio il “decreto mezzogiorno” (Legge 123/17) impone le bioshopper: sacchetti biodegradabili e compostabili a pagamento per il consumatore al costo variabile da 1 a 5 centesimi che rimpiazzano le buste ultralleggere.

A Bari la maggior parte dei piccoli supermercati urbani sono ancora sprovvisti delle bioshopper ma già da domani saranno esposti degli avvisi ai fruitori in attesa delle forniture. La Coop (nella foto in basso) ha deciso di “contenere il prezzo a 2 centesimi” ed è tra i primi nella grande distribuzione a far partire il servizio di tutela dell’ambiente. Tra le “regole” scritte nel cartello si legge anche il divieto di portare buste da casa.

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