Sarà ospitata dalla Officina degli esordi, venerdì alle 18.30 di via Crispi, la prima assemblea territoriale di Bari e Bat di Potere al popolo. Il nuovo percorso politico, nato su iniziativa di comitati di cittadini, dai movimenti e dall’ex opg Je’ so pazz di Napoli, sta organizzando assemblee in tutta Italia e punta a raccogliere firme per presentarsi alle prossime elezioni politiche e portare in parlamento una serie di istanze non più presenti nella politica italiana.

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“Siamo le giovani e i giovani che lavorano a nero, precari, per 800 euro al mese  – spiegano in una nota gli organizzatori – perché ne hanno bisogno, che spesso emigrano per trovare di meglio. Siamo lavoratori e lavoratrici sottoposte ogni giorno a ricatti sempre più pesanti e offensivi per la nostra dignità.  Siamo disoccupate, cassaintegrate, esodati. Siamo i pensionati che campano con poco anche se hanno faticato una vita e ora non vedono prospettive per i loro figli. Siamo le donne che lottano contro la violenza maschile, il patriarcato, le disparità di salario a parità di lavoro. Siamo le persone Lgbt discriminate sul lavoro e dalle istituzioni. Siamo pendolari, abitanti delle periferie che lottano con il trasporto pubblico inefficiente e la mancanza di servizi. I malati che aspettano mesi per una visita nella sanità pubblica, perché quella privata non possono permettersela. Gli studenti con le scuole a pezzi a cui questo paese nega un futuro.  Siamo i lavoratori autonomi, i lavoratori delle professioni e i lavoratori a partita iva senza diritti, senza garanzie, senza contrattazione collettiva, senza ammortizzatori sociali, offesi e umiliati dal lavoro gratuito e sottopagato. Siamo le lavoratrici e i lavoratori che producono la ricchezza del paese. Ma siamo anche quelli che non cedono alla disperazione e alla rassegnazione, che non sopportano di vivere in un’Italia sempre più incattivita, triste, impoverita e ingiusta.

Crediamo nella giustizia sociale – continua l’assemblea di Potere al Popolo, che invita chiunque a partecipare alla costituzione della nuova forza politica – e nell’autodeterminazione delle donne, degli uomini, dei popoli. Pratichiamo ogni giorno la solidarietà e il mutualismo, il controllo popolare sulle istituzioni che non si curano dei nostri interessi. In questi anni abbiamo lottato contro i licenziamenti, il Jobs Act, la riforma Fornero e quella della Scuola e dell’Università; contro la privatizzazione e i tagli della Sanità e dei servizi pubblici; per la difesa dei beni comuni, del patrimonio pubblico e dell’ambiente da veleni, speculazioni, mafie e corruzione, per i diritti civili; contro le politiche economiche e sociali antipopolari dell’Unione Europea; contro lo stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza e per la sua attuazione. Per un mondo di pace, in cui le risorse disponibili siano destinate ai bisogni sociali e non alle spese militari. E ogni giorno ci impegniamo a costruire socialità, cultura e servizi accessibili a tutte e tutti.

Siamo questo pezzo di paese escluso e se nessuno ci rappresenta, se nessuno sostiene fino in fondo le nostre battaglie, allora dobbiamo farlo noi, anche candidandoci alle elezioni politiche del 2018, partendo dal basso, da una rete di assemblee territoriali in cui ci si possa incontrare, conoscere, unire, definire i nostri obiettivi in un programma condiviso.

Vogliamo scegliere insieme persone degne, determinate, che siano in grado di far sentire una voce di protesta, che abbiano una storia credibile di lotta e impegno, che rompano l’intreccio di affari, criminalità, clientele, privilegi, corruzione. Per noi le prossime elezioni non sono un fine bensì un mezzo attraverso il quale uscire dall’isolamento e dalla frammentazione, uno strumento per far sentire la voce di chi resiste, e generare un movimento che metta al centro realmente i nostri bisogni.

Abbiamo deciso di incontrarci qui a Bari per la prima volta il 24 novembre scorso, poi c’è stata la seconda assemblea nazionale a Roma lo scorso 17 dicembre. Ora è arrivato un momento importante: parlare, incontrarsi, coinvolgere e capire chi vuole accettare questa sfida. Sono tante e tanti i soggetti che lavorano da tempo nei territori delle province di Bari e Bat. È importante capire quanti possiamo e vogliamo essere per affrontare questa campagna elettorale con gioia, umanità ed entusiasmo.

Non abbiamo timore di fallire – spiegano – , perché continueremo a fare – prima, durante e dopo l’appuntamento elettorale – quello che abbiamo sempre fatto: essere attivi sui nostri territori. Perché ogni relazione costruita, ogni vertenza che avrà acquisito visibilità e consenso, ogni persona strappata all’apatia e alla rassegnazione per noi sono già una vittoria. Non stiamo semplicemente costruendo una lista, ma un movimento popolare che lavori per un’alternativa di società ben oltre le elezioni.

Insieme possiamo rimettere il potere nelle mani del popolo, possiamo cominciare a decidere delle nostre vite e delle nostre comunità”.

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1 COMMENTO

  1. Sono un pensionato e voglio unirmi a voi in questa lotta da intraprendere per salvare la democrazia, la giustizia e la pace nel nostro paese , in Europa e nel mondo. E nello stesso tempo per mandare a casa chi uccide con la sua politica noi tutti, giovani, disoccupati, donne , lavoratori, pensionati, omosessuali, ammalati, anziani. Del resto lo hanno appena dichiarato: stanno promettendo di abolire tutto quello che fin’ora hanno approvato e votato in parlamento. Se non li fermiamo aboliranno anche la democrazia, come già hanno tentato con la costituzione, per regalare il nostro paese nelle mani di J.P. Morgan e associati. Ero deciso ad astenermi, con grande dolore, dal voto. Oggi spero di poter esercitare di nuovo il mio diritto votando POTERE AL POPOLO. Grazie, di cuore, da un compagno.

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