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Ritenendo che i 4,8 grammi di cocaina trovati nella sua casa fossero per uso personale, il Tribunale di Bari ha assolto ‘perché il fatto non è previsto dalla legge come reato il 19enne Ivan Caldarola, figlio del boss barese Lorenzo Caldarola, referente del clan mafioso Strisciuglio.
Il ragazzo, incensurato anche se nei suoi confronti pendono due processi per rapina aggravata e violenza sessuale per fatti commessi quando era minore, è stato arrestato due giorni fa in flagranza perché, durante una perquisizione domiciliare, la Polizia ha trovato la cocaina. Già in sede di convalida dell’arresto il giudice aveva ritenuto di non emettere alcuna misura cautelare e aveva disposto la sua scarcerazione.
Nel processo in abbreviato il difensore, Attilio Triggiani, ha sostenuto che oltre al modico quantitativo di droga in casa non era stato trovato alcun elemento che rimandasse allo spaccio (sostanza da taglio, bilancino o bustine per il confezionamento) e che la cocaina fosse quindi per uso personale.

Il giovane ieri aveva gioito su Facebook annunciando la sua liberazione.


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