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Parità tra maggioranza ed opposizione nel Consiglio regionale della Puglia sul numero di candidati alle prossime elezioni politiche: in corsa ci sono in tutto 10 consiglieri candidati, cinque sono espressione della maggioranza di centrosinistra e cinque dell’opposizione di centrodestra. Zero per il Movimento 5 Stelle in forza del divieto di candidatura per chi ricopre cariche elettive.

Spiccano, per i ruoli ricoperti, le candidature nel Pd del segretario regionale, Marco Lacarra, e dell’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, Filippo Caracciolo; in Forza Italia del vicepresidente dell’Assemblea regionale, Giandiego Gatta; in Direzione Italia-NcI del capogruppo e del coordinatore regionale, Ignazio Zullo e Francesco Ventola. Più in dettaglio nel centrosinistra il Partito Democratico schiera cinque consiglieri in altrettanti collegi uninominali: al Senato corre Fabiano Amati (Brindisi); alla Camera corrono Filippo Caracciolo (Andria), Sergio Blasi (Nardò), Donato Pentassuglia (Martina Franca) e Marco Lacarra, che è presente anche nel plurinominale come capolista (Bari-Altamura) oltre che nel collegio uninominale (BariLibertà – Marconi). Nel centrodestra i cinque consiglieri sono schierati tutti alla Camera, con quattro candidati nell’uninominale ed uno nel plurinominale: Forza Italia schiera Giandiego Gatta (Cerignola-Manfredonia); la Lega l’ex capogruppo forzista Andrea Caroppo (Nardò); Fratelli d’Italia l’ex fittiano Saverio Congedo (Lecce); Direzione Italia-Nci il coordinatore Francesco Ventola (Andria) e il capogruppo Ignazio Zullo nel plurinominale (Bari-Altamura), al terzo posto del listino.

L’eventuale elezione dei consiglieri regionali pugliesi candidati alle Politiche può portare a nuovi scenari ed equilibri con il subentro dei primi dei non eletti alle regionali del 2015 nell’Assemblea legislativa della Puglia e, di riflesso, nella Giunta del presidente Michele Emiliano. Nel centrosinistra la partita si gioca tutta nel Partito Democratico: l’elezione di Sergio Blasi alla Camera farebbe subentrare Loredana Capone, attuale assessore all’industria turistica e culturale della Regione, liberando una delle due caselle in Giunta riservate agli esterni (non consiglieri regionali). L’elezione di Filippo Caracciolo, assessore alla Qualità dell’Ambiente, porterebbe a liberare un’altra casella in Giunta oltre che al subentro di Debora Cilento (attuale assessore comunale a Trani). L’elezione del segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, porterebbe al subentro di Anita Maurodinoia, attuale capogruppo di Sud al Centro – Iniziativa Democratica nel Consiglio comunale di Bari, che potrebbe aderire alla civica ‘La Puglia con Emilianò dell’assessore regionale all’Urbanistica e suo compagno di partito a Palazzo di Città, Alfonso Pisicchio. L’elezione di Fabiano Amati porterebbe invece a due ipotesi: il subentro dell’ex consigliere regionale Giovanni Epifani, candidato anche lui alla Camera, o in caso di elezione di entrambi il subentro di Antonella Vincenti, recentemente dimessasi dalla carica di presidente della conferenza delle ‘donne democratichè a causa dello scarso numero di presenze femminili nelle liste. L’elezione di Donato Pentassuglia porterebbe infine al subentro di Pietro Bitetti, attuale consigliere comunale della civica ‘Taranto Futuro Prossimò.


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