Un laboratorio per permettere agli studenti di Medicina di esercitarsi su cadaveri e non solo su manichini o tavoli virtuali. Si chiama “cadaver lab” ed è il progetto sul quale stanno lavorando Università, Policlinico e Regione, su una idea presentata da diverse associazioni studentesche: la consulta degli specializzandi, il Segretariato italiano giovani medici Puglia, il segratariato dottorandi Puglia, il Segretariato studenti Medicina e la società polispecialistica italiana dei Giovani Chirurghi (Comitato Regionale Puglia).

“Sarebbe il primo cadaver lab da Roma in giù  – ci spiegano i rappresentanti di Studenti per –  e c’è la piena disponibilità da parte del Policlinico e della Regione per realizzare questo progetto. Si è tenuto il primo incontro ed ora partirà la fase operativa per il coinvolgimento di tutte le parti”.

“È ben noto – si legge nel documento degli studenti – l’impatto in termini di formazione medica che un percorso di formazione pratica su cadavere potrebbe avere sul nostro territorio, così come è ben noto che sono sempre di più gli studenti e i giovani medici e ricercatori che sono costretti a pagare privatamente ingenti somme per partecipare a corsi formativi su cadavere. A nostro modesto parere, iniziare a parlare concretamente e cercare di intraprendere un percorso di “cadaver lab” anche nel nostro Ateneo garantirebbe delle ricadute straordinarie sull’intera comunità scientifica e non solo.
Il nostro territorio, sarebbe capofila e precursore, perlomeno nel Sud Italia di una grande opportunità per i medici del futuro”.

 

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