I lavoratori della ristorazione collettiva, delle pulizie civili e industriali e dei somministrati dell’indotto Ilva di Taranto, complessivamente oltre 2500 addetti, hanno proclamato lo stato di agitazione a partire da lunedì prossimo riscontrando “l’assenza e il totale disinteressamento, l’apatia al riconoscimento e al diritto di essere rappresentati al tavolo Istituzionale dei lavoratori”. Lo annunciano i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil in una lettera inviata ai commissari dell’Ilva, ad AM Investco Italy srl,al ministro dello Sviluppo Economico Calenda e al vice ministro Bellanova,al prefetto di Taranto, alle aziende dell’indotto e dell’appalto Ilva e ai segretari nazionali confederali. Per i sindacati questi lavoratori sono “abbandonati a quelle che saranno le future logiche del mercato, dei cambi appalto o assegnazioni di commesse al massimo ribasso, che nelle migliori delle ipotesi comporteranno forti riduzioni orarie e reddituali o come si prospetta la fuoriuscita dal mercato del lavoro Ilva”.
Taranto, 2500 lavoratori della ristorazione e delle pulizie dell’Ilva in mobilitazione: “Noi non rappresentati”
Pubblicato da: redazione | Sab, 3 Marzo 2018 - 15:00
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