Sedi chiuse, scarsa comunicazione e solo 15 sezioni riservate ai disabili. A denunciare quanto accaduto ieri  il consigliere comunale di Bari Michele Caradonna di Fratelli d’Italia. “Ho ricevuto diverse segnalazioni da parte di elettori che una volta giunti a loro seggio elettorale scoprivano di non essere più inserite nell’elenco della consueta sezione di appartenenza”.

Ad esempio la storia di un barese, iscritto da tempo nella sezione 335 e per quest’ultima occasione spostato nella sezione 50 dunque presso altra sezione elettorale e addirittura presso altro plesso scolastico. Spostamento avvenuto senza comunicazione. “Ma non è l’unico caso che si è verificato – continua –  Resto perplesso per questo modus operandi. Il disagio nasce dal fatto che non essendo stati avvisati del cambio gli elettori si sono ritrovati a dover fare 2 file, spostarsi di plesso scolastico, con ovvie ripercussioni anche sulla buona gestione dei seggi. Tutto questo è inconcepibile anche perché Bari città amministrata dal sindaco dei sindaci dovrebbe essere di esempio per le altre città di Italia”.

Ma al di là delle polemiche il consigliere Caradonna di Fratelli d’Italia comunica che ha richiesto tramite PEC una convocazione ufficiale della commissione elettorale per comprendere meglio le responsabilità e le motivazioni di questi cambi di sezione non comunicati alle persone interessate.

“Per non parlare – conclude – poi del numero esiguo di sezioni disponibili a poter accogliere le persone non deambulanti”.

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