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Il Galeone, l’ex ristorante di Santo Spirito ormai in stato di degrado, potrebbe rinascere. Grazie al progetto delle architette Giovanna Decillis e Marialaura Polignano per conto di Alfonso Florio che hanno partecipato al bando del Comune, ottenendo l’aggiudicazione provvisoria.

La concessione, della durata ventennale, presuppone la riqualificazione e la gestione dell’immobile in questione per finalità turistico-ricreative, oltre che la sistemazione dell’area attigua nel rispetto di tutti i vincoli di carattere urbanistico, paesaggistico e ambientale vigenti, nonché rispondenti alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il progetto

Nel progetto presentato si prevede la completa demolizione e il successivo smaltimento, a norma di legge, dei rifiuti classificati come “pericolosi”: tettoie e lamiere, pluviali e cisterne oltre alla rimozione dello zatterone di cemento e  asfalto che ricopre l’intera area, fino a far riaffiorare l’originaria roccia della scogliera. L’intera aerea sarà bonificata, saranno eliminate tutte le recinzioni esistenti, e saranno previste delimitazioni tali da garantire una maggiore fruibilità visiva e fisica della costa e del mare.

Sul fabbricato adiacente alla strada sono previsti interventi migliorativi mirati al “restyling” architettonico,  all’adeguamento delle strutture portanti alla vigente normativa antisismica e alla piena accessibilità della struttura anche a persone con disabilità.

Per valorizzare, inoltre, il paesaggio naturale originario della costa rocciosa del nord barese e ripristinare l’originaria condizione naturale della scogliera, sull’intera penisola saranno eliminati tutti gli strati di pavimentazioni artificiali sedimentatesi nel tempo, e appoggiate delle pedane di legno, di diverse dimensioni, che si adegueranno ai diversi livelli altimetrici della scogliera. Le pedane di legno, destinate alle zone relax e prendisole, saranno in legno e amovibili, come a comporre un’unica zattera galleggiante.

L’edifico esistente, di cui verrà conservata (e adeguata alla normativa sismica) la sola struttura portante (mantenendo  la sagoma e la superfice di copertura), sarà concepito come uno spazio fluido tra interno ed esterno. Pensiline frangisole integrate con cellule fotovoltaiche schermeranno le vetrate  dalle radiazioni solari, consentendo la produzione di energia per l’auto-sostentamento della struttura. I percorsi e le zattere di legno consentiranno la completa fruizione della struttura (destinata alle attività balneari) anche da parte di persone in carrozzina,  essendo state previste ampie zone accessibili e raccordi tra i differenti livelli.

Eventuali piccoli pontili, posti  a conclusione del sistema dei percorsi, disposti in tre direzioni, consentiranno di superare in sicurezza la scogliera impervia che caratterizza il litorale, garantendo un agevole ingresso in acqua (indipendentemente dalle condizioni dei venti e delle correnti).

A seguito dell’aggiudicazione il progetto sarà oggetto di apposita conferenza di servizi, finalizzata all’acquisizione di intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati da parte delle altre amministrazioni pubbliche interessate.

“Abbiamo sempre detto che il nostro mare è una risorsa che la città può e deve valorizzare meglio – spiega l’assessore Carla Palone -. Tanti sono i baresi che scelgono altre località per fare il bagno e troppi i turisti che ancora non trovano servizi e strutture adeguate per scegliere Bari e la nostra costa per le vacanze. Noi vogliamo invertire questa rotta e, nel rispetto dei vincoli e del nostro paesaggio naturale, intendiamo valorizzare la costa e l’esistente”.


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