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La sanità pugliese è la migliore del Mezzogiorno. E’ quanto emerge dallo studio dell’istituto Demoskopika, secondo il quale nel 2017 le performance degli ospedali pugliesi sarebbero migliorati tanto da far uscire la Puglia dall’area dei sistemi sanitari sofferenti.

A livello nazionale, nel 2017 13 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi per motivi economici, per le lunghe liste di attesa o perché non si fidano del sistema sanitario della loro regione. Oltre 320 mila “viaggi della speranza” dal Sud con bilanci in rosso per ben 1,2 miliardi di euro. Litigare nel comparto sanitario è costato quasi 500 mila euro al giorno. Il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, commenta: “Razionalizzare la mobilità senza prima valorizzare le strutture sanitarie al Sud minerebbe il diritto alla salute principalmente dei cittadini meridionali”.

È l’Emilia Romagna, la regione in testa per efficienza del sistema sanitario italiano, strappando la prima posizione al Piemonte, mentre Sicilia e Molise si collocano in coda tra le realtà “più malate” del Paese. In totale sono sei le realtà territoriali definite “sane”, nove le aree “influenzate” e cinque le regioni “malate”. Crolla il Piemonte che precipita di ben 10 posizioni rispetto all’anno precedente, collocandosi nell’area delle regioni “influenzate”. Entrano, inoltre, nell’area delle realtà sanitarie d’eccellenza, Marche, Veneto, Toscana e Umbria. Al Sud la migliore perfomance spetta alla Puglia, seguita dall’Abruzzo e dalla Basilicata che migliorano la loro “condizione”, rispetto all’anno precedente, lasciando l’area dei sistemi sanitari locali più sofferenti. La Calabria abbandona, per la prima volta, l’ultima posizione tra le realtà “malate” collocandosi immediatamente al di sopra di Sicilia e Molise.

“Lo avevo detto – commenta il governatore pugliese, Michele Emiliano – che le cose della sanità pugliese erano in leggero ma evidente miglioramento. Bene così, continuiamo ad andare avanti nel percorso di costruzione della buona sanità che abbiamo intrapreso sin dal 2015. L’obiettivo resta quello di potenziare ancora i nostri sistemi sanitari, rendendoli sempre più efficaci e migliorando le prestazioni. Siamo insomma sulla buona strada anche se c’è ancora molto da fare. Essere usciti dalla zona retrocessione e riuscire a collocarci a metà classifica è davvero uno straordinario risultato. Ma per portare la Puglia ad essere tra le migliori regioni del Paese per quanto riguarda la sanità, dobbiamo impegnarci tutti. Io vi assicuro che la cura verso i cittadini pugliesi è e continuerà ad essere una delle priorità politiche del nostro mandato insieme con il lavoro che dobbiamo fare affinché i risultati ottenuti siano percepiti in maniera tangibile da tutti i pugliesi”.


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