Oltre 550mila crocieristi ogni anno, un milione e 300mila passeggeri solo per il porto di Bari, con una costante crescita che interessa anche gli altri scali pugliesi, come quello di Brindisi. Borderline24 ha intervistato il presidente dell’Autorità portuale, Ugo Patroni Griffi. “Puntiamo sulla destagionalizzazione e sul miglioramento dell’accoglienza: lo stesso terminal crociere sarà raddoppiato”, ha detto.

Come è cresciuto il flusso di passeggeri nel porto di Bari? 

Il porto di Bari, nel corso dell’ultimo decennio, ha ottenuto risultati di rilievo nell’ offerta turistica, con una crescita costante dei traffici passeggeri, che ha stimolato un continuo miglioramento degli standard qualitativi. L’andamento del flusso complessivo dei passeggeri, dal 2009 al 2017 ha registrato una media di 1.300.000 passeggeri traghetti e 550.000 crocieristi l’anno, con un buon trend di crescita, anche nel corso degli ultimi dodici mesi, circostanza quest’ultima che evidenzia una netta ripresa del settore crociere di circa +7% nel periodo di riferimento 2017. Una stagione lunga, a prova di un turismo crocieristico ormai destagionalizzato, terminata l’ultimo dell’anno e un programma che ha visto conferme e new entry, facendo segnare nel 2017 una crescita esponenziale del 44, 3% del numero dei crocieristi che hanno scelto Bari quale home port di imbarco. Un incremento che mette bene in evidenza  l’implementazione e lo sviluppo di servizi e  infrastrutture  a supporto della crocieristica e  l’ottimo livello di riorganizzazione delle aree e della viabilità interne allo scalo, che insieme costituiscono un vero valore aggiunto per le compagnie che hanno deciso di scalare Bari. Spiccano su tutte le rinnovate presenze di Costa neoRiviera, Costa Deliziosa e Costa Luminosa della compagnia Costa Crociere che già nella passata stagione aveva raddoppiato il numero di toccate,  passando da 38 a 73. E non solo. Quest’anno il calendario registra anche un ritorno importante, quello della compagnia TUI con la nave Mein Schiff2 e le riconferme di MSC Crociere con le navi MSC Lirica e MSC Poesia e Aida Cruises con l’unità AIDABlu. Si aggiungono poi le navi del segmento del lusso, Regent Seven Sea, Windstar e SEA Cloud Cruises. Con una previsione di incremento di traffico di oltre il 60%.

Quali sono stati i cambiamenti che più hanno influito secondo lei sull’incremento dei traffici turistici nei porti in Puglia?

Innanzitutto le politiche di valorizzazione e promozione messe in atto dalla Regione Puglia e in particolare quelle mirate alla rivalorizzazione della storia della Puglia e della cultura dei nostri territori, attraverso un’accurata riqualificazione dei centri storici ed una vera e propria operazione di marketing territoriale mirata a far apprezzare le bellezze del territorio al mondo intero. La regione ha tutte le carte in regola per l’incremento dei flussi turistici, ma il futuro del turismo è sempre più aperto alla dimensione internazionale del gioco domanda-offerta ed è sempre più attento alle culture locali, alle tradizioni, all’ambiente e alla qualità dei servizi. Di conseguenza le performance di aeroporti e porti ben strutturati diventano fattori trainanti rispetto a queste tendenze .

Cosa si potrebbe fare per garantire una necessaria migliore accoglienza ai turisti che approdano a Bari? 

I traguardi fin qui raggiunti alimentano aspettative di ulteriore crescita nei prossimi anni, in particolare per il traffico passeggeri; per questo l’Autorità Portuale sta dedicando grande attenzione ai piani di sviluppo e potenziamento delle infrastrutture dedicate all’accoglienza turistica. Oggi tutte le attività connesse al traffico dei crocieristi si polarizzano nell’esistente Terminal Crociere con le relative banchine delle Darsene di Ponente e Levante, in  una posizione eccezionale per i crocieristi che visitano Bari. Attualmente esse permettono l’ormeggio di navi fino a 330mt e 12mt pescaggio. Nei prossimi anni è previsto un adeguamento delle infrastrutture esistenti, prima fra tutte, quella relativa all’accoglienza dei crocieristi, il terminal crociere,  che sarà raddoppiato,  per creare nuove superfici e ottimizzare gli spazi già esistenti.  Si avranno circa 4220 mq di nuove superfici utili e considerando che l’edificio esistente consiste di complessivi 3700 metri quadrati circa disposti sui tre piani, a intervento ultimato l’immobile risultante avrà 8000 metri quadrati circa di superficie utile. Mi piacerebbe che all’interno del nuovo terminal fosse realizzato con il supporto di Regione Puglia e Comune di Bari il museo del mare (con una esposizione non solo di reperti ma anche di biomi, insomma un acquario didattico).

Quali sono i progetti per gli altri porti pugliesi?

Il porto di Brindisi per esempio è cresciuto molto in questi ultimi anni nel suo segmento turistico diventando  uno scalo d’eccellenza per le crociere, una vera nuova  attrazione per gli armatori internazionali che cercano nuovi itinerari nel Mare Nostrum. Soprannominata anche la “Porta d’Oriente” durante il periodo delle Crociate grazie al suo porto, ultima tappa prima della Terra Santa, dal 2015 la Città è divenuta homeport della MSC e quest’anno conta 47 approdi confermandosi porto crocieristico per unità ad alto valore aggiunto, proprio come il porto di Monopoli . Per adeguare l’offerta infrastrutturale in questi due porti sono stati progettati interventi di riqualificazione. A Brindisi è in costruzione un nuovo terminal e offriremo ai privati concessionari la possibilità di completare l’infrastruttura sfruttando il bellisssimo padiglione ex Montecatini. A Monopoli abbiamo chiesto a Solemare di progettare un terminal.

Se dipendesse solo da lei cosa vorrebbe assolutamente fare nel suo mandato?

Vorrei fare, assolutamente, tantissime cose! Ma se penso al segmento turistico mi viene in mente che un  altro punto cruciale è incentivare la destagionalizzazione, in modo da allungare la stagione turistica a più mesi l’anno. Nel porto di Bari ci siamo riusciti, mi piacerebbe aumentare questa pratica ed estenderla ai porti di Brindisi, Manfredonia (che quest’anno accoglierà due toccate di navi da crociera) e Monopoli, attirando maggiori flussi turistici internazionali e potenziando l’innovazione nel settore turistico. Mi piacerebbe anche attrarre traffico passeggeri su Barletta che ha un porto magnifico e pieno di storia (basti vedere il trabucco che è in fase di ristrutturazione e potrà divenire un importante attrattore turistico nell’ambito del rapporto porto-città.

 

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