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“1943 – 1944 Radio Bari: la prima voce libera d’Europa è il titolo dell’iniziativa in programma martedì 24 aprile a partire dalle ore 9.30 nella sala conferenze della Sede Rai di Bari in via Dalmazia 104.

“Parlare di antifascismo, della Resistenza, di quella pagina assieme buia a causa della guerra e della lunga dittatura e nel contempo straordinaria rappresentanza dall’esperienza partigiana, non è mai semplice rievocazione o stanco rituale celebrativo – dichiara il segretario generale Cgil Bari Gigia Bucci. E di quella stazione Radio Bari fu un avamposto dell’Italia che anelava la libertà. Una libertà che non è mai acquisita per sempre e va difesa assieme ai nostri valori costituzionali, soprattutto in questa fase storica dove nella nostra Europa rialzano la testa neofascismi, discriminazioni e xenofobie che in alcuni casi sono declinate queste ultime anche in politiche di governo, basti pensare a cosa accade in Polonia e ancor peggio in Ungheria. L’Italia non è esente da questi fenomeni revanscisti e nostalgici. La Cgil ha tra i suoi valori fondanti il richiamo alla Costituzione e alla Resistenza, e i suoi valori sono da sempre declinati in libertà, solidarietà, progresso civile e sociale. Ricostruire l’attività di Radio Bari, significa quindi ripercorrere il processo di transizione dal fascismo alla democrazia”.

Nei giorni successivi l’armistizio, Radio Bari, salvata dalle distruzioni naziste, trasmise le prime notizie relative alla resistenza nel Mezzogiorno, nelle isole greche e nei Balcani, al trasferimento del re e di Badoglio a Brindisi, allo sbarco anglo – americano ed alla situazione sui vari fronti militari. L’emittente barese, nei mesi seguenti intensificò la sua attività e rappresentò la prima e unica voce autonoma dell’Italia libera. Radio Bari rappresentò nel panorama dell’informazione italiana un’’esperienza unica nel suo genere perché riuscì a catalizzare intellettuali, artisti, politici, giornalisti che con molti rischi, avevano attraversato le linee nemiche.

Dopo il saluto del direttore della sede regionale Rai Gianni di Giuseppe, sarà presentato il libro “Radio Bari nella Resistenza Italiana” a cura di Vito Antonio Leuzzi e Lucia Schinzano. Interverranno: Gigia Bucci – Segretario Generale Cgil Bari; Antonio Decaro – Sindaco di Bari; Ferdinando Pappalardo – Presidente Anpi Bari. Conclude Fulvio Fammoni – Presidente Fondazione Di Vittorio.


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1 COMMENTO

  1. Però dimenticate di dire che Radio Bari fu anche il tramite da cui i ‘fuggiaschi’,Badoglio e il re, dal sicuro cantone della cosiddetta patria, trasmisero i loro…’gloriosi’ e altamente retorici inviti agli italiani perché combattessero con gli ex alleati appena traditi. E, sempre dalla loro tana, incitavano i soldati che avevano abbandonato al loro destino,
    (circa 700,000) a “reagire virilmente, fermissimamente,spietatamente…” ma cosa ne sapevano quei vili di virilità?
    Quanto ai servizi per la ‘resistenza’ siamo sicuri che i tedeschi non se ne sarebbero andati prima e con meno rappresaglie se non ci fosse stata?

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