Stamattina alle 9.15 incidente mortale all’Ilva. Un operaio di 30 anni, Angelo Fuggiano, di Taranto,  stava lavorando al quarto sporgente portuale e durante le operazioni di cambio delle funi ad uno scaricatore di minerali, è stato colpito da una braga in acciaio. Vani sono risultati i tentativi di rianimazione da parte degli operatori del 118. Sul posto anche vigili del fuoco, carabinieri, Guardia di finanza e ispettori del lavoro.

Le segreterie territoriali Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno proclamato lo sciopero dei dipendenti diretti e dell’appalto dalle 11 di oggi fino a tutto il primo turno di domani dopo l’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina. Nel corso degli ultimi mesi, aggiungono le organizzazioni sindacali, “sono stati consumati più scioperi (ultimo il 30 aprile) per denunciare le condizioni di sicurezza carenti”. Fim, Fiom, Uilm e Usb ritengono “non più rinviabile una seria discussione sull’intero sistema degli appalti che vengono ancor più aggravate dallo stallo della trattativa Ilva in cui uno dei punti delle nostre rivendicazioni è l’avvio di un vero e proprio codice degli appalti”. Contestualmente, i sindacati chiedono al prefetto Donato Cafagna “una celere convocazione per rappresentare la grave e oramai non più sostenibile situazione”.

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