Dodici cinesi sono stati arrestati in tre operazioni diverse della polizia di frontiera di Bari, guidata dal dottor Giovanni Casavola, accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina di loro connazionali. Uno degli indagati ha tentato di favorire l’ingresso illegale di sette cinesi, tutti muniti di passaporti falsi; mentre gli altri sono stati denunciati anche per possesso e fabbricazione di falsi documenti di identificazione.

In particolare, un indagato, usando delle targhe di auto francesi per sottrarsi ai controlli a campione previsti per i passeggeri ed i veicoli provenienti dalla Grecia, si fingeva una sorta di guida per turisti cinesi appena sbarcati. Ci sono stati tentativi anche in aeroporto da parte di altri cinesi residenti a Bari: quattro, in procinto di imbarcarsi per Londra, sono stati arrestati in quanto avevano esibito, in due casi, dei passaporti veri a loro intestati, sui quali, tuttavia risultavano applicate delle vignette-visto Schengen risultate contraffate, così come contraffatte sono risultate le impronte dei timbri datari Schengen, apparentemente emesse dal personale di frontiera aerea in servizio negli aeroporti di città europee ed apposte sulle pagine dei passaporti esibiti dai quattro stranieri. In altri due casi, invece, i due cittadini cinesi hanno esibito dei passaporti giapponesi, apparentemente a loro intestati, risultati contraffatti.

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