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Tari e tassa sull’occupazione di suolo pubblico troppo elevate. Servizi carenti. Collocazione troppo periferica. Gli operatori delle aree mercatali di Palese e via Portoghese a Bari chiedono un incontro all’amministrazione comunale e in particolare al sindaco Antonio Decaro e all’assessore comunale al Commercio per cambiare lo stato delle cose.

A cominciare dall’abbassamento della tassa per l’occupazione di suolo pubblico riferita a una categoria, la seconda, che secondo l’organizzazione Fivav Confcommercio di Bari non sarebbe giustificata vista la posizione lontana dal centro dei due mercati del lunedì e del martedì, con costi che avrebbero influenzato anche la diminuzione dei commercianti autorizzati delle due aree.

In una decina d’anni, infatti, a Palese sono passati da 75 a 23, soprattutto dopo lo spostamento da via Tenente Ranieri a via del Turco. Mentre nella zona delle Piscine comunali si è scesi a 285 contro i 327 di qualche anno fa. “In tanti, a condizioni svantaggiose – fanno sapere dall’organizzazione – hanno cessato il loro ramo di azienda”.

A Palese, soprattutto, mancano diversi servizi, anche perché lontani dalla localizzazione di un’area mercatale considerata così poco appetibile per i consumatori. A cominciare dagli anziani e da chi non è automunito e deve spostarsi necessariamente a piedi.

“Nel progetto iniziale – spiegano dalla Fivav – doveva essere realizzato il mercato coperto per i generi alimentari attivo tutti i giorni. Ma questo non è mai avvenuto”.

Circostanza che porta ad avanzare delle proposte concrete come quello del ritorno in via Ranieri in un piazzale poco utilizzato che, anche grazie alla riduzione degli operatori e alla vicinanza ai servizi del centro abitato, renderebbe più semplice l’attività per i commercianti e per la loro clientela, senza creare alcun disagio.

Una proposta di spostamento è stata avanzata anche per il mercato di va Portoghese, dove si è sempre soggetti alle intemperie d’inverno, al sole cocente d’estate in assenza di aree verdi attrezzate “come era in origine il progetto, nel quale doveva esserci anche una piazzuola di ristoro per chi frequenta il mercato, e servizi igienici insufficienti.

“Ce ne sono quattro, due per sesso – spiegano i commercianti – a fronte di un migliaio di operatori e i tantissimi avventori”. Da qui l’idea di spostare il mercato nella zona antistante tribunale per i minorenni, vicino la vecchia localizzazione di via Tommaso Fiore, dove esiste un’area abbandonata in grado di ospitare il mercato settimanale.

“La situazione è insostenibile – recita un comunicato degli ambulanti di Confcommercio – per una situazione che perdura da anni. Tantissimi hanno dovuto cessare la loro attività. L’amministrazione comunale non può rimanere inerte difronte a questo dramma sociale”.


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