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Il Comune di Bari dichiara guerra agli evasori fiscali e sottoscrive un protocollo di intesa con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. A siglare l’accordo il sindaco Antonio Decaro, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gen. B. Nicola Altiero e il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Antonino Di Geronimo.

“Oggi sottoscriviamo questo protocollo d’intesa che impegna i nostri tre enti a sviluppare una collaborazione costante, finalizzata da un lato alla prevenzione, dall’altro alla lotta all’evasione fiscale – ha dichiarato Antonio Decaro -. Per farlo ci serviremo delle cosiddette segnalazioni qualificate, un approccio che ha funzionato molto bene qualche anno fa”.

Segnalazioni qualificate sono quelle che riguardano attività che si svolgono sul territorio comunale e che necessitano di autorizzazioni da parte del Comune (occupazioni di suolo pubblico, edilizia). Dati che vengono incrociati per verificare se poi, a valle di quelle attività, sono state emesse le relative fatture.

“Se si certifica un fenomeno evasivo, una parte di tutto ciò che viene recuperato torna nella disponibilità del Comune, che oggi, in tema di evasione fiscale, è impegnato su più fronti – continua Decaro – Con le prescrizioni previste dall’armonizzazione del bilancio, ad esempio, non è più possibile iscrivere a bilancio l’ammontare delle sanzioni comminate dalla Polizia locale come avveniva in passato, ma solo la media di quanto effettivamente incassato dal Comune negli ultimi 5 anni”.

L’attività di prevenzione passerà anche da corsi di formazione che consentiranno ai funzionari coinvolti di conoscere tutte le informazioni in merito alle procedure da adottare. “L’obiettivo – conclude Decaro –  resta quello di garantire equità all’azione istituzionale, perché pagare tutti consente a tutti di pagare meno, e questo vale a partire dai piccoli gesti quotidiani, come pagare il biglietto dell’autobus, che significa non solo rispettare le regole, com’è giusto che sia, ma anche garantire la sostenibilità del servizio. Diversamente il Comune si vedrebbe costretto a tagliare alcune corse del tpl o a imporre costi maggiori alla fiscalità generale, con il risultato paradossale che anche chi non utilizza i mezzi pubblici debba pagare il servizio”.

“Concordo pienamente con il sindaco Decaro – ha proseguito Antonino Di Geronimo -. Recentemente abbiamo sottoscritto un protocollo regionale con Anci Puglia e stiamo cercando di costruire un’architettura di collaborazione tra amministrazione finanziaria e Comuni pugliesi che non sia estemporanea o si riduca alla mera sottoscrizione di intese. È necessaria una prassi, un modello strutturato che ci consenta di raggiungere l’obiettivo”.

“Mi piace sottolineare il carattere preventivo di questo accordo – ha concluso Nicola Altiero – che ci vede lavorare in sinergia mettendo a disposizione dei nostri partner la nostra competenza e il nostro potenziale, in particolare sulle segnalazioni qualificate. Vogliamo che questo accordo venga portato all’attenzione dei cittadini affinché sappiano che, potenzialmente, si può arrivare anche a effettuare dei controlli di polizia economico-finanziaria. Contiamo molto sul fatto che questo accordo con la città capoluogo possa avere un effetto di trascinamento per indurre anche altri Comuni a fare altrettanto. La cosa più importante, però, è riempire di contenuti pratici quello che è un accordo formale”.

Dal 2014 ad oggi la ripartizione Tributi del Comune di Bari ha inviato alla Guardia di Finanzia e all’Agenzia delle Entrate 368 segnalazioni qualificate.


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