La rappresentativa del Comune di Bari da un lato, quella della Uisp dall’altro. Si terrà questa sera, a partire dalle ore 20, presso il campo sportivo “Francesco Capocasale” in via Respighi a San Girolamo, il primo degli appuntamenti del progetto “Un calcio alla droga”, promosso dal Comune di Bari in collaborazione l’Uisp – Unione italiana sport per tutti, l’Asfa – Associazione per il supporto alle famiglie contro l’autismo e l’associazione “Dico no alla Droga”. L’iniziativa solidale, organizzata dall’associazione “Dico no alla droga”, che per la prima volta raccoglierà fondi in favore di Asfa, è stata presentata questa mattina a Palazzo di Città.

All’incontro hanno partecipato l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, il presidente della commissione consiliare Culture Giuseppe Cascella, il presidente onorario Uisp Elio di Summa, la presidente di “Dico no alla droga” Barbara Fortunato, la presidente dell’ASFA Puglia Valeria Morisco, il direttore dell’oratorio “Redentore” don Francesco Preite, la consigliera incaricata al supporto delle attività culturali nelle scuole dell’obbligo Rosa Grazioso e il dirigente scolastico I.C. “E. Duse” Gerardo Marchitelli coinvolto nel progetto.

“Un calcio alla droga” è un progetto realizzato in rete tra soggetti istituzionali e non, che attraverso tre incontri sportivi intende contribuire alla realizzazione di attività di inclusione dei bambini e ragazzi autistici.

“Questa iniziativa – ha detto Giuseppe Cascella – ben si sposa con la ricorrenza del 26 giugno, giornata mondiale per la prevenzione contro la droga: un appuntamento fondamentale per le famiglie, le scuole, per le associazioni e per gli esponenti della società civile. L’amministrazione, in seguito ai recenti episodi di cronaca accaduti in città e legati al traffico degli stupefacenti, appoggia e sostiene questa importante campagna di sensibilizzazione, che si è potuta realizzare grazie all’aiuto delle associazioni che operano nel territorio, della scuola Duse e di numerose mamme. Tra l’altro, è stato calcolato che, grazie ad un modello di prevenzione basato su evidenze scientifiche, siamo in grado di risparmiare trenta volte l’importo investito sui futuri costi sociali e sanitari per cura e riabilitazione. Il messaggio che deve arrivare alla comunità, scritto sulla locandina dell’evento, è una frase di papa Wojtyla, “Prendi la tua vita e fanne un capolavoro”. E il campo comunale di Capocasale di San Girolam, questa sera, sarà davvero un capolavoro.

“Quello che davvero ci unisce – ha proseguito don Francesco Preite – è la rete che include le istituzioni e le realtà del territorio, una ‘casa di tutti’ che include coloro che combattono il disagio e l’esclusione sociale. La nostra è una comunità aperta, sempre vicina ai giovani, quasi un campo di battaglia. La lotta alla droga si combatte con la prevenzione e il dialogo, da attuarsi utilizzando linguaggi a loro confacenti come lo sport e la musica, esattamente quello che questa iniziativa intende attuare. La nostra missione è offrire ai giovani, senza ovviamente sostituirci alle famiglie, una valida alternativa alla strada”.

“Questa iniziativa – ha concluso l’assessora Bottalico – dimostra che quando si uniscono in rete diverse realtà, ognuna con la propria sensibilità, esperienza, professionalità e linguaggio, si diventa più forti. Se gli eventi, quindi, vengono progettati insieme, hanno respiro più ampio. Per l’amministrazione è importante che quello che costruiamo adesso per i nostri ragazzi non si dissolva dopo di noi: a questo riguardo ci siamo impegnati affinché venga valorizzato il lavoro delle associazioni, ed è già il secondo anno che, grazie anche al primo regolamento sulla concessione di contributi alle associazioni, sono state assegnati più di 300 mila euro. Sono soldi che servono ad allargare la progettazione, che deve avvenire “dal basso”. Infine, stiamo completando il Piano sociale di Zona al quale hanno partecipato più di 400 realtà del territorio per definire la progettualità dell’amministrazione fino al 2020. Riguardo alla prevenzione contro la droga e alle dipendenze in generale, ricordo che nel dicembre scorso abbiamo attivato una unità di strada che anche la notte, sette giorni su sette, lavora nei luoghi di aggregazione dei giovani, e nelle scuole per fornire informazioni e attività di mediazione culturale e di ascolto”.

Dopo il match di questa sera fra Comune e Uisp, si tornerà in campo venerdì 15 giugno alle 19, presso l’Istituto Salesiano Redentore, per un quadrangolare che coinvolgerà le squadre del Comune di Bari, dei bancari del Monte dei Paschi di Siena, dei giovani dell’Istituto Salesiano “Redentore” e dei genitori del quartiere Libertà. Infine, martedì 26 giugno al “Capocasale”, il terzo e l’ultimo appuntamento del programma, una sfida fra Comune di Bari e “Dico no alla droga”.

Bif&st 2019 Bari
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