Bari, murales alla Rossani parla l’artista spagnolo: “Arte illegale, contenti che piace al sindaco” – VIDEO

"Di solito cancellano i disegni fatti in modo abusivo", racconta nel video Elías Taño

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La relazione di potere tra la società e il sistema capitalista. E’ questo il messaggio dell’opera di street art, all’esterno dell’ex caserma Rossani, realizzata da Elías Taño. In quattro giorni, con pennelli e vernici colorate, l’artista spagnolo e gli occupanti hanno trasformato un muro in via Giulio Petroni.

Dopo l’intervento della polizia locale a causa dell’assenza di autorizzazioni (lunedì scorso), ieri il sindaco Antonio Decaro ha “assolto” gli autori del murale per la finalità di decoro urbano. Elías Taño è un artista di fama internazionale con opere sparse in tutta Europa, dalle strade di Madrid alla facciata del centro sociale Rho a Milano. “Il sindaco – racconta nel video Taño – parla dell’opera come forma di decoro. Ma mi oppongo a questo concetto che esclude una parte della popolazione come i migranti o i poveri. Di solito cancellano i disegni fatti in modo abusivo invece qui la gente apprezza l’arte. E’ un regalo per i compagni della Rossani liberata”.

“La risposta dei residenti e dei baresi di passaggio è stata molto positiva – ha aggiunto Bartolomeo Intranò, collettivo Athena -. Sia per i colori accattivanti sia per il ruolo sociale che svolgiamo all’interno del quartiere. Le parole della politica cittadina ci coinvolgono fino a un certo punto, sia l’apprezzamento di Decaro sia gli attacchi ricevuti dalla Lega. Il fatto che questo murale è illegale, un dono alla città, rientra nei nostri precisi contenuti ideologici”.


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