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Il decreto legge è “condivisibile” e “sta fronteggiando una situazione emergenziale, formalizzando provvedimenti che i capi degli uffici giudiziari avevamo già adottato”. Nell’audizione in corso dinanzi alla Commissione Giustizia della Camera, il presidente della Corte di Appello di Bari, Franco Cassano (il primo a destra nella foto copertina), e poi il procuratore generale di Bari, Anna Maria Tosto, difendono il dl del Governo che dovrà essere convertito in legge, voluto dal ministro Alfonso Bonafede, che ha sospeso i processi penali non urgenti fino al 30 settembre perché il Tribunale è stato dichiarato inagibile e dovrà essere sgomberato entro il 31 agosto.

Entrambi hanno ricordato l’intera vicenda, dall’ultimo decennio “di inerzia” fino alle due consulenze tecniche del maggio scorso che hanno evidenziato un rischio crollo (“una in verità meno grave dell’altra”, ha detto Cassano), il successivo allestimento di una tendopoli per le udienze di rinvio (smantellata dopo il decreto) e infine l’ordinanza di sgombero del Comune. “Il panico in città si è scatenato e nessuno vuole più assumersi responsabilità”, ha detto Cassano, auspicando che “non si arrivi a dover fare un doppio trasloco” e dicendosi “fiducioso” relativamente all’individuazione da parte del Ministero di un immobile che possa ospitare tutti gli uffici penali.


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