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“Non possiamo tacere e non posso pensare che sia morta la solidarietà e l’accoglienza di un quartiere popolare come il Libertà. Non perdiamo la dignità, non perdiamo l’umanità”. Firmato don Francesco Preite. Il prete del Redentore, indirettamente e attraverso un lungo post su facebook, replica a chi ha firmato una petizione contro i migranti irregolari nel rione Libertà.
“Non possiamo tacere – scrive – la questione dei migranti nelle nostre città sta diventando una polveriera di odio, rabbia e di violenza sfrenata di persone contro altre presone sui social, per strada, sui giornali. Non interessa più che sia un fratello come noi, non interessa più che sia un essere umano. E’ semplicemente un ladro. Certo che esistono delinquenti di colore come esistono delinquenti incolori, ma non si può generalizzare su tutto e tutti”, dice. “Non si può fomentare – prosegue – una guerra tra penultimi contro gli ultimi, una guerra tra poveri alimentando la pancia degli interessi dei potenti. Non è giusto. Ma possibile che non ci siano altre alternative? Siamo davvero così saturi di solidarietà e di accoglienza? Esiste solo rabbia, odio, violenza? Ed in questo caos, aggravato dalla povertà dilagante e dalla disoccupazione, chi ne trae profitto è la criminalità organizzata, i veri irregolari, che trova terreno facile nel reclutare manovalanza sfruttando la posizione di marginalità. La criminalità organizzata sfrutta e getta chi è marginale  alimentando il disordine ed appoggiando chi sulla pelle degli ultimi vuole emergere come paladino della giustizia”.
Poi chiosa: “La politica giusta è quella che si pone al servizio della persona, di tutte le persone interessate; che prevede soluzioni adatte a garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e della dignità di tutti; che sa guardare al bene del proprio Paese tenendo conto di quello degli altri Paesi, in un mondo sempre più interconnesso”.


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