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“Gli irregolari al quartiere Libertà sono i criminali, senza differenze sul colore della pelle”. E’ il messaggio della manifestazione che si è svolta in piazza Risorgimento promossa da Cgil, Anpi, Arci, Act, Libera, Rete della Conoscenza, La giusta causa, Confesercenti, Camera di Commercio.

Il dibattito in favore dell’integrazione dei migranti, in gran parte nordafricani, risponde indirettamente alla raccolta firme (3 mila) del movimento “Riprendiamoci il futuro” che ha denunciato la difficile convivenza tra extracomunitari e residenti.

“Il problema del quartiere Libertà non sono solo i migranti – commenta Gigia Bucci Segretario Generale Cgil Bari – che invece rappresentano un facile obiettivo per una parte della politica cittadina”. “Assistiamo alla solidarietà delle famiglie ma abbiamo gravi carenze: evasione scolastica e forte legame con la criminalità. I giovani spacciano, altri sono agli arresti domiciliari o in galera. Vogliamo invertire la tendenza”, ha aggiunto don Francesco Preite. E’ intervenuta anche Marilù Mastrogiovanni, giornalista salentina sotto scorta: “Conviviamo con un problema gravissimo. Purtroppo la mafia piace e quando si iniziano a fare i nomi e cognomi arrivano i guai”. Presente anche il governatore Michele Emiliano e il vice sindaco Pierluigi Introna.


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