I magistrati della procura di Bari che indagano sull’ipotesi di bancarotta della Fc Bari 1908 hanno chiesto al tribunale fallimentare la sostituzione del cda e la nomina di un nuovo organo amministrativo per estromettere il presidente Cosmo Giancaspro e dare incarico a  un commissario. La sezione fallimentare ha rigettato però la richiesta. Il timore, secondo quanto riportato questa mattina sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, è che l’imprenditore molfettese possa “far sparire dei documenti”.

Ma non c’è solo questo aspetto nel’inchiesta che coinvolge la società esclusa dalla serie B. Nelle carte emergerebbe il racconto del contabile del club che parla di rimborsi fino a 10 mila euro mensili finiti nelle tasche di Giancaspro per spese sostenute di vario genere, cui si aggiungono rapporti non chiari con chi gestiva il parcheggio antistante lo stadio San Nicola (la guardia di finanza durante una perquisizione avrebbe recuperato una busta con su scritto “Nero parcheggi”) e con altri fornitori. Non solo. C’è un aspetto che riguarderebbe il rapporto con alcune frange della tifoseria biancorossa. Avrebbero ricevuto regalie, gadget e biglietti, per lo più, per stare buoni. Non contestare.

A ciò si aggiungono i debiti, contabilizzati seguendo le somme di 14 decreti ingiuntivi che pendono sulla società, per una cifra complessiva di 421 mila euro. Il 9 agosto il tribunale deciderà se aprire la procedura di fallimento. Per la procura ci sono gli elementi per dichiarare lo stato di insolvenza e la bancarotta. Sarà Giancaspro a dover dimostrare di avere liquidità a sufficienza.

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