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Tap ha messo in sicurezza 447 ulivi espiantati lungo il percorso del gasdotto in zona “Le Paesane”, nel cosiddetto Cluster 5, sequestrato dalla magistratura salentina il 27 aprile scorso (foto archivio).

Il trasferimento degli ulivi, dietro nulla osta della Procura della Repubblica di Lecce, si è reso necessario per salvaguardare la salute delle piante (collocate in vasi) e si è svolto in accordo con l’Osservatorio Fitosanitario regionale e il Servizio Provinciale Agricoltura di Lecce della Regione Puglia. Le piante sono state trasferite nel vivaio di Masseria del Capitano dove saranno liberate dalle reti individuali di protezione e collocate sotto un tendone identico a quello che già custodisce le 210 piante temporaneamente trasferite lo scorso anno e che evita ogni rischio di contagio con il batterio della Xylella Fastidiosa.

Nel cantiere de “Le Paesane” sono stati lasciati, altri 98 ulivi, non sradicati perché ricadenti ai margini del corridoio di lavoro. A Masseria del Capitano, invece, ci sono altri 210 ulivi espiantati in precedenza in località San Basilio, a San Foca.


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