“Presto ci saranno tutte le condizione per compiere un processo di stabilizzazione troppo a lungo negato”. Lo afferma l’assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Puglia, Sebastiano Leo, commentando il prossimo provvedimento del ministero del Lavoro per la stabilizzazione degli Lsu.

Nello specifico, è stato annunciato che le somme non spese entro lo scorso 31 marzo saranno riassegnate alle Regioni. A tali somme andranno a sommarsi gli stanziamenti per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2017. L’intervento annunciato prevede, inoltre, un’assegnazione procapite pari a 9.296 euro, 22 euro per ciascun lavoratore socialmente utile ancora in carico, per quattro anni. Il ministero, prosegue la nota, ha poi previsto il riconoscimento di una integrazione, anche per i lavoratori stabilizzati tra il 2017 e il 2018, qualora l’incentivo riconosciuto sia stato inferiore alla somma attualmente prevista.

“Siamo molto soddisfatti – prosegue Leo – di quanto annunciato al ministero del Lavoro dal direttore generale Ugo Menziani: poter utilizzare le somme non spese entro lo scorso 31 marzo, termine ultimo previsto per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (Lsu), e per di più poter contare su un contributo pari a quello annunciato per quattro annualità, ci fa davvero ben sperare per il raggiungimento del nostro obiettivo finale, vale a dire la stabilizzazione della totalità della platea degli Lsu. Le notizie pervenuteci – conclude – lascerebbero intendere che si possa procedere definitivamente all’attuazione del piano di stabilizzazione, consentendo ai Comuni, che hanno già dato avvio alla stabilizzazione, di proseguire e perfino vedersi integrato l’incentivo precedentemente riconosciuto, qualora sia inferiore alla somma prevista nel provvedimento in uscita”.

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