“Ecco due foto di oggi, scattate a pochi metri di distanza l’una dall’altra. A sinistra, i nuovi cartelli con le indicazioni di principali monumenti e vie della città vecchia. Un servizio utile per cittadini e turisti. A destra, invece, c’è l’immagine simbolo della vergogna. L’ennesima dimostrazione che per quanti sforzi possiamo fare, una quota di baresi se ne frega e se ne fregherà sempre della propria città, del bene comune, dei concittadini e dell’immagine che Bari offre al resto del mondo”. A parlare è il sindaco Antonio Decaro che pubblica un post su Facebook.

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“La città è piena di telecamere – continua –  davvero pensiamo che si possa insegnare la civiltà a colpi di telecamere? E davvero pensiamo che questa soluzione, tra progettazione, installazione e manutenzione, non gravi, enormemente, sulle tasche di noi cittadini? La civiltà, l’amore per la propria città, il rispetto per gli altri e per se stessi, invece, sono gratuiti”.

E conclude: “Continuo ostinatamente a pensare che se la Bari rappresentata dalla foto a sinistra, quella dei piccoli passi, della fatica operosa del cambiamento, tutta insieme, si unisce e fa fronte comune contro la Bari della foto di destra, qualcosa, pian piano, cambierà. A cominciare dai nostri bambini, dalle scuole, dalle famiglie. In caso contrario, non c’è telecamera che tenga. Basterà un passamontagna ben calato sul viso e questi «rifiuti umani», sempre più «ingombranti», continueranno a fare i loro porci comodi”.

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