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“Il Comune di Bari vieta il rifornimento di acqua a 150 cani”. L’appello dell’associazione Ada che gestisce un canile sul territorio comunale è diventato virale. Tra ieri e oggi centinaia sono stati i messaggi sui social che hanno invaso la bacheca del sindaco Antonio Decaro: appelli a fornire l’acqua ai cani del rifugio.

Il Comune ha quindi avviato una verifica interna, inviando anche la polizia locale. “La vicenda appare molto anomala – scrive l’amministrazione comunale –  La notizia della mancanza di acqua è stata data dall’associazione che gestisce la struttura, attraverso la pagina FB. Eppure, l’associazione non ha fatto alcuna richiesta né ha fatto alcuna segnalazione all’amministrazione comunale. Contemporaneamente l’associazione ha diffuso un recapito Postepay intestato ad un soggetto privato sul quale effettuare bonifici o contributi. Stamane la Polizia Locale ha cercato di accedere alla struttura, ma non è stato possibile verificare lo stato dei luoghi perché il canile risulta sbarrato. Nelle prossime ore si cercherà nuovamente di accedere alla struttura. Ci sono accertamenti in corso con riguardo a tutti gli aspetti della vicenda”.

Il Comune, a distanza di un’ora, è intervenuto e i volontari hanno riempito le cisterne. Come annuncia la stessa amministrazione. “Le cisterne sono state nuovamente riempite di acqua e, anche grazie all’intervento di cittadini volontari che ringraziamo, nel canile per un po’ l’acqua non mancherà.  Ricordiamo che tra gli obblighi delle associazioni che gestiscono queste strutture c’è anche l’approvvigionamento di acqua, così come di avvertire immediatamente la Pubblica amministrazione di eventuali problemi, cosa che in questo caso non è stata fatta. Su questo faremo dovuti approfondimenti”.

(foto Ada onlus – Facebook)


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