“Senza garanzie sulla salute dei miei concittadini, non darò mai il mio assenso al piano ambientale”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano si è espresso, durante la presentazione della 82esima Fiera del Levante di Bari, sull’accordo relativo al passaggio dell’Ilva dalla gestione commissariale alla nuova proprietà. Nelle stesse ore è in corso un sit-in di protesta dei Genitori tarantini e delle altre associazioni ambientaliste contro l’accordo. “Taranto deve sapere – ha aggiunto – che il presidente della Regione non farà un passo indietro per nessun motivo. Noi avevamo due alternative: o l’Ilva si chiudeva, e a quel punto avevamo chiesto garanzie per l’occupazione di 20 mila persone ma, siccome abbiamo capito che l’Ilva rimane aperta, resta la richiesta al governo, come garanzia, la decarbonizzazione, quindi la non ricostruzione dell’altoforno 5 a carbone, il più grande della fabbrica, e la sua sostituzione con due forni elettrici a gas o a idrogeno”.

“Se questa condizione verrà rispettata, noi riteniamo di poter dire alla cittadinanza che le ragioni della salute sono accettate. Se qualcuno, invece, pensa di lasciare il mondo come sta, e come Mittal aveva già definito nei suoi progetti – ha concluso Emiliano – il giudizio sul piano ambientale rimarrà deludente e insufficiente come lo avevamo definito sia io che Di Maio. Credo che il giudizio rimarrà identico per entrambi”.

Intanto i sindacati hanno revocato l’astensione dal lavoro proclamata per martedì 11 settembre dalle sigle dei metalmeccanici Fim Fiom Uilm e dal’Usb. Lo ha detto il segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini, uscendo dal Mise e riferendo che è già partita la circolare alle strutture per la revoca dello sciopero.

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