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Il 74% dei bambini pugliesi delle scuole primarie e secondarie di primo grado non usufruisce della mensa scolastica, l’82% delle classi in Puglia non hanno il tempo pieno e sempre nella nostra regione il tasso di dispersione scolastica (18,6%) è il quarto più alto d’Italia. A fotografare la critica situazione pugliese è il rapporto “(Non) Tutti a mensa 2018”, di Save the Children, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico.

In Italia, la metà degli alunni (il 49%) delle scuole primarie e secondarie di primo grado in non ha accesso alla mensa scolastica. L’erogazione del servizio è molto disomogenea sul territorio e le modalità di accesso o di esenzione “spesso contribuiscono a aumentare le disuguaglianze, a scapito delle famiglie più svantaggiate”, si legge.  In un contesto come quello dell’Italia nel quale si registrano oltre 1 milione e 200 mila bambini e ragazzi, il 12,1% del totale (più di 1 su 10), in povertà assoluta e 2 milioni e 156 mila in povertà relativa, la refezione scolastica dovrebbe garantire a tutti i minori almeno un pasto proteico al giorno, aiutando le tante famiglie in difficoltà, in particolare quel 3,9% dei bambini che ancora oggi non consuma un pasto proteico al giorno.

Rispetto allo scorso anno, il quadro che emerge sottolinea alcuni «peggioramenti»: in 9 regioni italiane (una in più rispetto al 2017), oltre il 50% degli alunni non ha la possibilità di accedere al servizio mensa; e la forbice tra Nord e Sud si distanzia sempre più. Sono infatti sei le regioni insulari e del Meridione che registrano il numero più alto di alunni che non usufruiscono della refezione scolastica: Sicilia (81,05%), Molise (80,29%), Puglia (74,11%), Campania (66,64%), Calabria (63,78%), Abruzzo (60,81%) e Sardegna (51,96%).

Delle nove regioni in cui oltre metà dei bambini non accede alla mensa, quattro registrano anche la percentuale più elevata di classi senza tempo pieno (Molise 94,27%, Sicilia 91,84%, Campania 84,90%, Abruzzo 83,92%, Puglia82,92%), superando ampiamente il dato nazionale già critico, secondo il quale oltre il 66% di classi primarie risulta senza il tempo pieno. In quattro di loro, si osservano anche i maggiori tassi di dispersione scolastica d’Italia (Sardegna 21,2%, Sicilia 20,9%, Campania 19,1%, Puglia 18,6% e Calabria 16,3%).


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