Il nuovo regolamento presentato dalla Commissione europea sulla Cooperazione territoriale europea post-2020 “rischia di compromettere fortemente i programmi Interreg che hanno coinvolto la Puglia nelle ultime programmazioni, in particolare i programmi con la Grecia, l’Albania e il Montenegro”. È l’allarme lanciato in una nota congiunta dagli eurodeputati Raffaele Fitto (Noi con l’Italia) ed Elena Gentile (Pd).

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“Le scelte effettuate dalla Commissione Ue – denunciano i due eurodeputati pugliesi – avvantaggiano fortemente le regioni dell’Europa del Nord e le regioni ultra periferiche, penalizzando le regioni dell’area del Mediterraneo. La problematica principale – spiegano – riguarda l’esclusione della cooperazione transfrontaliera marittima nell’ambito della componente 1 con rischio in vari settori, in particolare per quanto riguarda le Pmi, la sicurezza marittima, e la protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali”. Secondo i due eurodeputati pugliesi, “preoccupa anche la riduzione delle risorse e l’aumento della quota di cofinanziamento nazionale che, se non escluso dal Patto di Stabilità, mette a serio rischio l’efficacia e l’efficienza di questi programmi. Il finanziamento previsto per la Cooperazione territoriale europea passerebbe dal 2,75% al 2,5%, oltre ad una forte riduzione della percentuale prevista per la cooperazione marittima”, aggiungono Fitto e Gentile, annunciando che nei prossimi giorni presenteranno “una serie di emendamenti” per “migliorare il testo proposto” e per “permettere a questi programmi di continuare a svolgere il loro ruolo propulsivo dal punto di vista economico, sociale e culturale”.

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