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Dall’inizio di ottobre oltre cinquemila pugliesi – soprattutto bambini – hanno già dovuto fare i conti con febbre e problemi intestinali. Non è influenza però, la “colpa” – oltre che degli sbalzi di temperatura – è di cinque diversi virus che stanno circolando: si tratta del Rhinovirus, Adenovirus, Coronavirus e virus parainfluenzali 1 e 4.

Sono loro gli artefici – secondo quanto comunicato dall’Osservatorio epidemiologico – di decine di ricoveri tra i più piccoli e delle prime giornate a letto con febbre per gli adulti. Il consiglio dei medici è di non utilizzare gli antibiotici se non è strettamente necessario e, comunque, di farlo solo dietro prescrizione. Per curare queste forme parainfluenzali, infatti, solitamente basta un po’ di riposo: si può fare a meno dei medicinali, salvo casi particolare, tutt’al più i medici consigliano di usare un analgesico.

Al momento i bambini sono i più colpiti, le pediatrie infatti sono già piene e trovare un posto letto libero è complicato. L’ospedaletto Giovanni XXIII di Bari è preso d’assalto e il pronto soccorso, soprattutto nei fine settimana, fatica a reggere il peso delle richieste di soccorso. L’influenza vera, però, come detto, non è ancora arrivata ma è attesa tra un mese circa, anche se in Puglia solitamente inizia a circolare con massima diffusione tra dicembre e febbraio. La Regione si sta già attrezzando per la campagna di vaccinazione.


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