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Il turismo made in Puglia si apre a nuove forme di accoglienza: spopolano i b&b negli appartamenti privati, una offerta non sempre regolare. L’intensificarsi del flusso dei visitatori ha alimentato anche l’economia sommersa per i soggetti che offrono servizi a nero o celano attività imprenditoriali dietro lo scudo dei b&b familiari. Solo a Bari sul sito AirB&b compaiono ben 1200 host (cittadini baresi che utilizzano la propria casa per dare ospitalità e approfittano di una tassazione conveniente). Con uno squilibrio commerciale che danneggia soprattutto le 25 strutture alberghiere presenti sul territorio.

Cresce la voglia di esperienze slow come le ciclopasseggiate, di cultura e tradizione con i restauri dei luoghi simbolo, enogastronomia, ma anche offerta extra lusso. E’ il messaggio lanciato questa mattina al BuyPuglia – Travel Meeting, sesta edizione della convention nel centro congressi della Fiera del Levante che coinvolge 280 operatori internazionali e imprenditori locali.

Un canale di comunicazione per stringere partnership strategiche attraverso l’incontro tra tour operator, agenzie di viaggio, organizzatori di meeting e le aziende turistiche del territorio. “È’ il momento della formazione – ha spiegato l’assessore Loredana Capone -. Siamo stati felici di verificare come la Puglia sia la terza regione in Italia per attrazione degli investimenti. La Puglia ha un ottimo brand”. Le previsioni di Demoskopika nel 2018 confermano che un turista su tre è straniero, arrivi in aumento al 2,7%, podio nazionale per la durata del soggiorno (oltre la media con 3,8 notti a cliente).


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