Recentemente, il movimento sportivo di cui fanno parte gli atleti italiani con disabilità ha visto la riconsiderazione del sistema delle classificazioni attraverso il quale viene ridotto al minimo l’impatto delle menomazioni rispetto alla pratica della disciplina sportiva.

L’obiettivo era quello che la classe dovesse essere composta da atleti con disabilità che causano lo stesso limite di attività nelle principali discipline atletiche: corsa, corsa su sedia a rotelle, salti e lanci.

Succede quindi che gli sportivi con disabilità, al pari degli atleti normodotati, vincano o perdano a causa della loro abilità, determinazione, tattica, preparazione e preparazione.

Si è trattato di un lungo e cavilloso percorso di lavoro e consultazioni tra tutti i membri del World Para Athletic, del Management dell’IPC (Comitato Internazionale Paralimpico) e l’organismo mondiale di classificazione dell’atletica paralimpica.

Dopo le  disamine di cui sopra e ricordando che il livello di gravità della menomazione viene segnalato dal numero identificativo della classe (più basso è il numero all’interno di ciascun tipo di impairment, più grave è l’impairment), sono stati introdotti nuovi test  a conferma della necessità di rivedere le classificazioni e per fare in modo che  agli atleti potesse essere assegnata la più appropriata classe di disabilità

Specificatamente vediamo che, da gennaio del 2018, il World Para Athletics ha presentato un nuovo programma con un nuovo gruppo di classificazioni, quali:  il T61-64  atleti che corrono o saltano con arti inferiori protesici, e il T42-44 – atleti che presentano insufficienze degli arti inferiori in grado di correre o saltare utilizzando entrambi gli arti.

Più chiaramente, la T61 riguarda pertanto gli atleti che riportano la doppia amputazione sopra il ginocchio mentre la T62 quelli con doppia amputazione sotto il ginocchio. E Ancora la T63 raggruppa  i corridori e saltatori con una amputazione sopra il ginocchio e il T64 gli atleti con una amputazione sotto il ginocchio.

Genericamente, al fine di essere considerati idonei per la para-atletica , una persona deve riportare un tipo di danno idoneo e la menomazione deve essere giudicata abbastanza grave da avere un impatto sulla prestazione sportiva . I criteri minimi di invalidità  sono descritti nelle Regole e regolamenti di classificazione World Para Athletics .

Attualmente, quindi, esistono 10 tipi di danno idonei: otto menomazioni fisiche e menomazioni visive e menomazioni intellettive tra cui possiamo ricordare: Potere muscolare alterato – Gamma di movimenti passivi alterata – Carenza di arto  – Atassia – Athetosis – Ipertonia – Bassa statura – Deficit visivo Compromissione intellettuale.

Per info ed approfondimenti, scrivere a avvocato@valentinaporzia.com.

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