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Anonymous continua ad attaccare siti web di tutta Italia. Nelle ultime ore sono stati diffusi nomi, cognomi, numeri di telefono email e password di impiegati e funzionari appartenenti ad enti, ministeri e agenzie dello Stato. A partire da istituti come il Cnr, per proseguire con i database di Equitalia e del ministero dello Sviluppo Economico. Non solo. Nel mirino sono finiti anche dei partiti, da destra a sinistra come Lega Nord del Trentino, Fratelli d’Italia e PD di Siena. Da qui sono stati tirati fuori dati sensibili come nome e cognome dei tesserati e delle persone che militano nelle diverse organizzazioni. A ciò si sono aggiunti  nomi e cognomi degli appartenenti ad Assopolizia da Roma a Belluno e quelli dell’Istituto Centrale per gli Archivi. È la cosiddetta e annunciata nei giorni scorsi “Settimana nera”, durante la quale agiscono tre gruppi.

“La vulnerabilità dimostrata da diverse amministrazioni pubbliche in questi giorni è frutto di molti fattori – spiega Antonello Soro, garante della privacy – ma, soprattutto, delle modalità con le quali il processo di digitalizzazione si è sviluppato nel nostro Paese, in assenza di un piano organico e di investimenti adeguati, tanto sotto il profilo tecnologico quanto riguardo al fattore umano. Per rafforzare i confini digitali del Paese è necessaria una strategia di lungo periodo che vada oltre la mera infrastrutturazione e razionalizzi il patrimonio informativo pubblico, in particolare secondo principi di privacy by design, per ridurre la superficie di attacco, assumendo la resilienza informatica e la protezione dei dati, quali obiettivi centrali dell’azione di Governo”.


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