Multati e contenti. Anche perché, senza l’intervento dei forestali, questa raccolta di funghi non avrebbero potuto raccontarla a lungo. Due “occasionali” sono stati salvati nelle campagne di Crispiano dall’intervento Carabinieri Forestali della Stazione di Martina Franca, che hanno riconosciuto un’Amanita bianca nel paniere colmo di funghi.

I militari hanno riconosciuto nel raccolto esemplari appartenenti alle specie Lactarius zonarius e Lactarius mediterranensis (definiti in forma dialettale “funghi ascquanti”). Queste due specie dello stesso genere hanno al loro interno delle sostanze acri che li rendono responsabili di sindromi gastrointestinali anche acute e non eliminabili con trattamenti di prebollitura o cottura adeguata. Ma, soprattutto, a un più attento esame da parte dei militari, questi si sono accorti che nel paniere era presente anche un’Amanita bianca, che ha al suo interno la citotossina velenosa. Nel cestino il fungo era stato privato della base del gambo e nella manipolazione aveva perso l’anello fragile; inoltre, il cappello e la colorazione avevano indotto in errore il raccoglitore che pensava di aver raccolto un fungo conosciuto col nome dialettale di “fungo di vacca”, specie commestibile.

Ottenuta conferma da parte del micologo della Asl, i carabinieri hanno eseguito la confisca di tutto il raccolto ai raccoglitori, non muniti del previsto permesso di raccolta, evitando loro di consumare il fungo velenoso che avrebbe potuto portare a gravi danni epatici sino alla morte. I due raccoglitori, nonostante abbiano ricevuto una sanzione pecuniaria, hanno comunque ringraziato i militari.

(Foto Funghiitaliani.it)

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