È stato evacuato ieri pomeriggio dopo la scossa di terremoto che ha interessato la Puglia, ed è stato riaperto stamattina a seguito di un sopralluogo tecnico il Palagiustizia di via Nazariantz a Bari, dichiarato inagibile per rischio crollo nei mesi scorsi, ma al cui interno lavorano ancora circa 100 persone.

Secondo i tecnici che hanno effettuato le verifiche, infatti, la scossa di terremoto non ha provocato ulteriori lesioni. Nell’immobile sono ancora al lavoro i magistrati della Procura e le loro cancellerie. Dopo la revoca dell’agibilità e l’ordinanza di sgombero del Comune di Bari(inizialmente fissato al 30 agosto, poi prorogato al 31 dicembre) alcuni piani del palazzo sono stati liberati: quelli di Tribunale, gip e cancellerie centralizzate che si sono trasferiti nelle sedi baresi di via Brigata e piazza De Nicola, a Modugno e Bitonto. I pm e le rispettive segreterie, invece, circa cento persone in tutto, sono ancora nel palazzo inagibile in attesa del trasloco nell’ex Torre Telecom di Poggiofranco, a Bari.

La lieve scossa di terremoto di ieri pomeriggio ha costretto ad una chiusura straordinaria del palazzo per il timore di crolli a causa delle condizioni già precarie della struttura. Questa mattina l’ingegnere responsabile della sicurezza degli uffici giudiziari baresi, Mario Montagna, insieme con i Vigili del Fuoco, ha fatto un sopralluogo per una ispezione visiva dei luoghi su richiesta del procuratore Giuseppe Volpe, accertando l’assenza di lesioni riconducibili al terremoto di ieri. Anche i dati del monitoraggio dei rilevatori hanno escluso spostamenti anomali post sisma.

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