La lunghezza delle liste d’attesa è causa di rinuncia alle prestazioni per quasi il 5% di coloro che hanno un’età compresa tra 45 e 64 anni, e per il 4,4% degli ultra65enni. Inoltre, tra quanti dichiarano che le risorse economiche della famiglia sono scarse o insufficienti, l’incidenza della rinuncia alle prestazioni specialistiche è complessivamente pari al 5,2%, a fronte dell’1,9% tra le famiglie che dichiarano di avere risorse ottime o adeguate.