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Tempi duri per gli abusivi della ricettività turistica in Puglia. Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che istituisce, in particolare, il Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere con l’attribuzione del “Codice identificativo di struttura” (CIS). Quest’ultimo dovrà obbligatoriamente essere citato in tutti i supporti pubblicitari utilizzati (digitali, scritti, stampati, etc). Per gli inadempienti sono previste sanzioni pecuniarie da un minimo di 500 a un massimo di 3mila euro.

«La nostra associazione può festeggiare oggi un altro successo nella dura battaglia contro l’abusivismo ricettivo. – ha commentato Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia – Il Consiglio regionale ha recepito le nostre istanze approvando un ulteriore strumento per porre un argine al proliferare di questa piaga e garantire un sistema d’accoglienza rispettoso delle regole»

«La piaga dell’abusivismo nel settore ricettivo – ha ricordato Caizzi – ha continuato a dilagare anche nell’estate 2018. Secondo la Guardia di Finanza “una casa vacanza su due è affittata in maniera irregolare”.

Ad agosto in Puglia erano disponibili su Airbnb ben 35.694 alloggi (+94,91% rispetto ad agosto 2016), a livello nazionale erano 397mila, quasi 6mila nelle Province di Bari e Bat e 1.146 nella sola città di Bari.  Da questi dati si deduce che oltre 200mila host italiani hanno esercitato la propria attività in nero.


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