Nei giorni scorsi, è stato emesso il bando per l’ammissione alla prova generale per l’iscrizione nel registro nazionale degli agenti sportivi ai sensi dell’articolo 1, comma 373 della L. 205/2017, degli articoli 4 e 12 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 Marzo 2018 e ss.mm.ii e degli articoli 10, comma 1,lett. c) e 12, comma 5 del Regolamento CONI degli Agenti Sportivi, approvato con deliberazione n. 1596 del Consiglio Nazionale CONI del 10 luglio 2018.
All’articolo 1 del suddetto bando vengono indicati i seguenti requisiti per l’ammissione alla prova generale che consta di prova scritta e prova orale, ovvero: “essere cittadino italiano o di altro Stato membro dell’Unione Europea; avere il godimento dei diritti civili e non essere stato dichiarato interdetto, inabilitato, fallito, fatti salvi gli effetti della riabilitazione e dell’esdebitazione; essere in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di titolo equipollente; non avere riportato condanne per delitti non colposi nell’ultimo quinquennio;non avere riportato condanne per il reato di frode sportiva di cui alla legge 401/1989 o per il reato di doping di cui all’art. 586 c.p.; non avere riportato condanne ad una pena della reclusione superiore a cinque anni; non avere riportato sanzioni a seguito dell’accertamento di una violazione delle Norme Sportive Antidoping del CONI o delle disposizioni del Codice Mondiale Antidoping WADA; non avere riportato sanzioni disciplinari per illecito sportivo; non avere sanzioni disciplinari in essere e non ancora completamente scontate nell’ambito della Federazione sportiva nazionale professionistica presso cui intende operare; essere in regola con il pagamento del diritto di segreteria ai sensi dello stesso bando”.
Ebbene, la prova scritta è un test a risposta multipla. Gli argomenti che costituiscono oggetto delle due prove sono: diritto dello sport, diritto civile e diritto amministrativo.
Orbene, solo, il possesso dei requisiti su esposti, l’adempimento agli oneri amministrativi e il superamento dei due esami di cui consta la prova generale consentono l’ammissione alla prova speciale ex art. 5 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2018.
Per maggiori info, scrivere a avvocato@valentinaporzia.com

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